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lunedì 5 agosto 2019

PUNCH “SHORT DE PUNCH”


VITOLA DE SALIDA: Short de Punch
VITOLA DE GALERA: Sconosciuta (Petit Robusto)
TAGLIA: Cepo 50 x 120 mm di lunghezza

Presentato il 12 Luglio in anteprima mondiale a Zurigo, lo Short de Punch è di fatto dopo decenni, l’ultima novità di casa Punch.
 
Nonostante il marchio abbia avuto molte recenti edizioni speciali — Edizioni regionali, Edición Limitadas e un'esclusiva Casa del Habano — la linea principale si è costantemente ridotta senza nuove aggiunte da molti anni. Lo Short de Punch è anche il primo sigaro nel vitolario regolare ad essere lanciato in un calibro da 50 ring gauge.
Questo formato si presenta con una capa colorado, tendente al claro. Al tatto risulta morbido, segno di un riempimento non eccessivo. All’accensione notiamo un tiraggio prevedibilmente ampio, una forya medio leggera e note che vanno dal legno di faggio al fieno. Al naso risulta morbido, senya note pungenti, per un inizio blando ma ben equilibrato.

Nel secondo tercio sopraggiungono note tostate e di nocciola, la forya si attesta su valori medi e al palato la sensazione è tra il dolce e l’umami.
L’ultimo tercio sprigiona note balsamiche e di pepe bianco, rendendo la fumata un po’ piu’ “frizzante”, senza mai infastidire l’evoluzione con note scomposte.
Questo puro che si inserisce tra il petit robusto e il robusto classico, si esaurisce in meno di un’ora, senza mai scomporsi, con una combustione regolare. Regala una fumata poco aggressiva, con una persistenza piacevole, che ricalca le tipicità della marca.

Lo Short de Punch è disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e in scatole di legno da 10 pezzi.

La nostra personale valutazione è di 86/100

martedì 5 aprile 2016

XVIII FESTIVAL DEL HABANO (Terza parte)

Il giorno della chiusura del Festival si apre con gli ultimi incontri previsti al Palazzo della Convencion. Il più interessante è stato sicuramente quello svoltosi nella sala principale, dove ha avuto luogo la fase finale del “Maestro de Maestros”. I quattro finalisti, già titolati come Habanos Sommelier, si sono sfidati dando prova delle loro conoscenze sigarofile, ascoltando coppie di ipotetici clienti di un ristorante, i quali dopo cena, desideravano concludere la serata con un puro. I concorrenti, con le loro capacità di intrattenitori, dovevano carpire il maggior numero di informazioni, intrattenendo in una breve conversazione i commensali, così da proporre, in abbinamento ad una bevanda, il sigaro più adatto. Ascoltare i quattro finalisti ci ha dato modo di testare anche le nostre capacità suscitando, tra noi ascoltatori, piccoli dibattiti sulle scelte operate.
Per la cronaca, quest’anno il titolo è andato a Juan Jesus Machin di Cuba.
Al termine della finale, abbiamo raggiunto per pranzo, il nostro amico Yannick Goetschy di Intertabak. In un moderno e ristorante alla moda, una rarità a L’Avana, abbiamo scambiato quattro chiacchiere, assaggiando magnifici piatti di pesce e assaporando sigari che ci siamo scambiati vicendevolmente, all’insegna del più genuino compartir.
Nel pomeriggio ci siamo ritrovati a La Casa del Habano sita nell’hotel Melìa Cohiba, dove abbiamo ritrovato alcuni amici per condividere qualche impressione sui giorni passati insieme, in vista della cena di gala prevista in serata.
Alle 19.30, puntuali come orologi svizzeri, facciamo il nostro ingresso al Pabexpo, luogo deputato allo svolgimento della cena di gala.
Qui abbiamo trovato tantissimi amici e conoscenti del mondo del sigaro. Durante la passerella, abbiamo avuto modo di scambiarci i saluti e, in alcuni casi, di presentarci a persone che, fino ad allora, conoscevamo solo virtualmente.
Accolti da uno stuolo di steward e hostess, abbiamo ritirato ognuno la nostra gift bag che, mai come quest’anno, era colma e preziosa.
Una volta raggiunto il nostro tavolo, pieni di curiosità, ne abbiamo scoperto il contenuto: un cofanetto contenente due Majestuosos 1966, una scatola con tagliasigari e jetflame con il logo del 50° di Cohiba e un quadro riportante tutte le anille Cohiba dalla prima del 1966 all’ultima, eravamo stupefatti.
La location era addobbata in grande stile per l’occasione, scacchi bianchi e neri su tutta la lunghezza della sala, un palco gigante diviso in tre parti, una per l’orchestra, una per le esibizioni e una per le band.
Tra i tavoli e il palco erano esposti gli humidor celebrativi, realizzati appositamente per l’asta di beneficenza. Infatti tutto il ricavato ottenuto viene devoluto alla sanità cubana.
Prendiamo posto e ogni piatto viene accompagnato da un sigaro, rigorosamente Cohiba, in abbinamento: Medio Siglo, Robusto, Maduro 5 Genios, Siglo VI, Behike 54. Insomma, avevamo l’imbarazzo della scelta!
Durante la cena si alternano spettacoli di danza ad interventi musicali, uno tra tutti, quello del pluripremiato Chucho Valdes, una leggenda della musica latina e jazz, accolto con un’ovazione.
A metà serata, hanno preso la parola i due direttori di Habanos SA, nominando per tre diverse categorie, l’hombre del Año 2016. I vincitori di quest’anno sono stati: Dominique Gyselinck per la categoria business, Valerio Cornale per la categoria comunicazione e Manuel Tuero per la categoria produzione. Piacevolmente colpiti dalla vittoria del “nostro” Vittorio Cornale che, nel ritirare il premio, ha dichiarato: dedico questo riconoscimento a tutti i fumatori italiani di sigari.
Terminata la cena, dopo un dolce marchiato Cohiba, abbiamo avuto la fortuna di assistere alla Subasta, accompagnando uno dei sigari ricevuti durante la serata, con un ottimo Havana Club Cohiba Union. Assente d’eccellenza Simon Chase, ha lasciato il posto di battitore ad un impacciato direttore della distribuzione Habanos per l’Argentina. Nonostante l’impegno visibile, il divario con l’eleganza di Mr Chase è stato palpabile.
Gli humidor sono stati via via assegnati a cifre poco al di sotto dei 100 mila euro. Si è arrivati al pezzo forte: il numero uno su cinquanta, dell’humidor celebrativo di Cohiba. Ad una cifra record di 320 mila euro, questo pregiatissimo pezzo prodotto da Elie Bleu, è stato battuto poco dopo la mezzanotte e ad aggiudicarselo, un nostro caro amico: il proprietario de La Casa del Habano di Antwerp e del Cohiba Atomosphere di Anversa, Mr. Reza!
Dopo numerose foto, strette di mano e calorosi abbracci,guadagniamo l’uscita del Pabexpo, consci di aver assistito ad una serata record,
che ha visto sotto lo stesso tetto, più di 2000 partecipanti provenienti da oltre
60 paesi.
La giornata di sabato, l’ultima prima della partenza verso casa, l’abbiamo dedicata totalmente alla visita della città, comportandoci come veri e propri turisti.
Non è mancata una tappa al Floridita, lì abbiamo apprezzato un ottimo Daiquiri,
sotto gli occhi ammiccanti di Hemingway che, sotto forma di statua bonzea, trova posto alla fine del bancone dando uno sguardo agli avventori del locale.
Ci piace chiudere qui il nostro racconto, il più lungo da noi mai scritto, lasciandovi l’immagine di un puro cubano e di un cocktail, come simbolo di tutte le esperienze e di emozioni vissute che, ancora oggi, si mescolano nei nostri ricordi e nei nostri racconti. Fanno capolino qua e là, prendendo una scatola in mano, guardando una fotografia, sentendo un amico al telefono. Abbiamo qui cercato di dare un ordine a tutto, con l’intendo di rendere l’idea di ciò che il festival del Habano è, nel pieno rispetto del compartir.

mercoledì 30 marzo 2016

XVIII FESTIVAL DEL HABANO (Seconda parte)

Mercoledì di buon ora ci rechiamo nel luogo dove si svolgono le principali attività diurne del Festival, il Palazzo della Convencion. Un grande centro congressi all’interno del quale troviamo diversi espositori che presentano una varietà di accessori e memorabilia legati al mondo del puro. Inoltre, al centro dell’area espositiva, possiamo ammirare sia le nuove vitolas prodotte, sia le edizioni limitate previste per quest’anno, oltre ai due humidor celebrativi per il 50° Anniversario di Cohiba.
Si tratta di due realizzazioni molto diverse tra loro. Il primo è un humidor da tavolo, prodotto in 1966 esemplari (come l’anno di nascita di Cohiba) contenente 20 sigari realizzati in un formato inedito: Majestuoso 1966, 150mm x 58 di cepo. L’altro Humidor, prodotto in soli 50 pezzi numerati, è stato realizzato dall’azienda francese Elie Bleu: a forma di armadio, riporta sulle ante delle foglie di tabacco completamente rivestite d’oro. All’interno di esso sono stipati 50 sigari numerati singolarmente. Si tratta di una nuova release realizzata ad hoc e denominata 50 Aniversario. La vitola de galera è Grandioso, 178 x 60 di cepo, con un’anilla Cohiba riportante il numero progressivo e un’altra anilla posta al piede raffigurante l’antica anilla Cohiba, uno spettacolo!
Per quanto riguarda le novità presenti allo stand Habanos segnaliamo il Cohiba Medio Siglo, una sorta di Petit Robusto, in box da 25 e l’H.Upmann Magnum 54, confezionato in box da 10 pezzi. Inoltre erano presenti le edizioni limitate 2016 Romeo y Julieta Capuleto e il Montecristo Dantés. Purtroppo nessuna traccia del Trinidad Topes, la terza ed ultima edizione limitata prevista per quest’anno.
Durante tutta la giornata abbiamo partecipato a diversi seminari organizzati da Habanos. Il primo, sull’abbinamento tra puro e cioccolato, ci ha visti degustare un ottimo Siglo VI di Cohiba insieme a delle praline realizzate con cacao Criollo. Successivamente siamo stati coinvolti nella realizzazione di un puro, un modo diretto per metterci alla prova e capire quanta arte e manualità ci sia dietro la realizzazione di un puro cubano. Dopo un pranzo sempre contornato da ottima musica, questa volta gentilmente offerta da un simpatico pianista, abbiamo partecipato all’ultimo seminario previsto per la giornata: l’abbinamento tra habano e ron. In questo caso il confronto è stato tra Cohiba Maduro 5 Genios con Havana Club Selección de Maestros e Cohiba Siglo VI con l’eccelso Havana Club Cohiba Uniòn. L’esperienza è stata esaltante!
La sera ci vede ospiti presso El Laguito per la cena dedicata ai torcedores. Una bellissima serata iniziata sin dall’ingresso dove siamo stati accolti calorosamente e omaggiati con due esemplari del Cuaba 20° aniversario. L’humidor celebrativo contiene 50 sigari, è il premio della lotteria di biglietti venduti mentre entriamo e la cui estrazione avviene durante la serata. Con nostro stupore e gioia ci rallegriamo col vincitore, il nostro caro amico, proprietario della Casa del Habano di Zurigo, Herr Menzi.
Durante la serata sia alternano corpi di ballo e gruppi musicali che intrattengono in maniera coinvolgente tutto il pubblico. Non mancano dei momenti dedicati ai nostri amati sigari: vengono proiettate delle interviste a diversi torcedor di tutte le età che raccontano la loro esperienza e la loro crescita professionale. Durante la cena vengono distribuiti diversi sigari.
La sensazione che ci lascia la serata è la consapevolezza di come l’universo del sigaro sia un perfetto equilibrio tra fatica, sudore, manualità e dedizione da una parte. Celebrazione, edonismo, riflessione, ricerca, condivisione, collezione e anche lusso, dall’altra. Si percepisce in maniera quasi “fisica” come un aspetto non possa esistere senza l’altro, andando a costituire un piccolo universo dove coesistono realtà apparentemente distanti tra loro, in un’armonia retta dalla passione per il puro.
In un clima splendido, con un leggera brezza che rende piacevole la carezza del sole dei tropici, inizia la giornata di giovedì. Ci avviamo, accompagnati dal nostro autista Antonio, verso El Laguito, per visitare la fabbrica di Cohiba.
Situata nel mezzo del quartiere residenziale, questa villa in stile neoclassico, si dice fosse appartenuta, prima della revoluciòn, alla mafia. Espropriata dal regime castrista, venne adibita a vera e propria fabbrica nel 1966, anno di fondazione del marchio Cohiba.
Entrati nel giardino, ci avviamo verso l’ingresso percorrendo un viale carraio in salita. Appena entrati l’impatto è incredibile: lo stile fastoso e appariscente della villa, con stucchi, capitelli e marmi ovunque, fanno da ambientazione ai torcedor stipati in ogni angolo a selezionare e arrotolare sigari in una produzione minuziosa e ininterrotta. Sostiamo nell’atrio dove un’imponente scala da accesso al piano di sopra, per fare le foto di rito sui gradini sovrastati dal logo affisso sul muro.
Salutiamo i torcedor, abituati alle visite, che si prestano a foto e anche a cederci il posto di lavoro per farci immortalare ”all’opera”.
Proseguiamo verso una delle depandance. Qui troviamo, in una successione di stanze, diversi operatori che si suddividono i compiti: chi divide i sigari per colore, chi appone le anille e chi inserisce i sigari nelle scatole. Qui troviamo un clima più concentrato e silente. Ammiriamo l’operosità e la dedizione con la quale vengono selezionati e raccolti i vari formati e con quanta cura vengano riposti nelle scatole. All’uscita della villa, veniamo salutati con l’omaggio di un Siglo I che gustiamo come aperitivo pre pranzo.
Rientrati al Palazzo della Convencion, dopo un pranzo veloce in compagnia dei ragazzi della Casa del Habano di Hong Kong, assistiamo alla conferenza su Cohiba Atmosphere. La filosofia e lo stile di uno spazio dedicato agli aficionados, dove poter incontrarsi e passare del tempo fumando un sigaro, nell’atmosfera di un luogo all’altezza del fascino Cohiba.
A metà pomeriggio ci prepariamo alla “Ash Competition”, partecipiamo agguerriti più che mai a questa gara che prevende la proclamazione del vincitore che riuscirà a fumare un sigaro senza far mai cadere la cenere.
Un’esperienza goliardica che viene vissuta in maniera concitata con fotografi e cronisti che girano per la sala commentando lo stile e i ritmi di fumata di ogni partecipante. Il sigaro scelto è stato il Gigantes di Ramon Allones. Il nostro miglior risultato è stato 3,5 cm rimanenti al momento della caduta della cenere. Siamo rimasti soddisfatti del risultato anche se lontani dai due centimetri e mezzo rimasti ad un ragazzo cinese, al quale abbiamo fatto i nostri complimenti. Rimasti qualche minuto a fare il tifo per il nostro amico e campione in carica Ali, di Big Smoke Cigar del Kuwait, siamo poi rientrati per prepararci per la cena.
Nell’affascinante cornice del Centro Cultural Felix Varela, partecipiamo alla serata organizzata da Intertabak e da 5° Avenida, distributore Habanos per Germania, Austria e Polonia. Qui abbiamo l’occasione per colloquiare in un clima di festa con i nostri colleghi svizzeri, oltre a gustarci dell’ottima musica dal vivo insieme a dei favolosi sigari e dei mojito freschissimi. La serata procede in allegria, nell’atmosfera intima del cortile interno di questo edificio che una volta fu un monastero e che oggi mantiene intatto il fascino dell’architettura spagnola, ben inserito nello stile dell’Havana Vieja.


Continua…

martedì 22 marzo 2016

XVIII FESTIVAL DEL HABANO (Prima parte)

Siamo tornati da circa due settimane. Questo tempo ci è servito per riordinare i ricordi, foto e qualche sigaro portati a casa dopo sette giorni sulla Isla. Vogliamo condividere con voi questa esperienza, che per certi versi sarà irripetibile, cercando di dare un’idea dell’impatto e del bagaglio culturale che un festival come quello svoltosi a L’Avana lascia ad un aficionado del puro. Nell’anno in cui si festeggiano i 20 anni di Cuaba e soprattutto i 50 anni di Cohiba.
Atterrati domenica 28 febbraio, abbiamo speso ciò che rimaneva della prima giornata cubana cenando in un ristorante tipico con piatti a base di pollo (delizioso), riso e fagioli, accompagnati da birra cubana e dal primo di una lunga serie di sigari, in questo caso il nuovo Partagas Corona Gorda Anejado.
Per concludere questa prima giornata, ci siamo concessi un drink in pieno relax presso il patio dell’hotel Nacional, un vero must per la storia che questo albergo racchiude, è il punto di ritrovo per tutti gli aficionado provenienti da tutto il mondo, che voglio far due chiacchiere e una fumata in compagnia prima di ritirarsi.
Il Lunedì mattina, dopo una corroborante colazione, ritorniamo all’hotel Nacional per ritirare gli accrediti che ci permetteranno di partecipare a tutte le attività e a tutte le cene organizzate per il festival.
Nel pomeriggio partecipiamo, su invito del nostro distributore ufficiale Habanos, alla degustazione, presso La Casa del Habano Robaina, dell’edizione regionale per la Svizzera, che verrà lanciata l’anno prossimo. Sarà quasi sicuramente prodotta da Juan Lopez, di formato simile al Sublimes, per ora non possiamo svelare altro. Abbiamo avuto tutti delle buone impressioni di fumata.
Per la serata abbiamo in programma la Noche de Bienvenida, che si svolge all'Almacén del Tabaco y la Madera, nella zona del porto. All’ingresso veniamo accolti da uno stuolo di hostess che ci salutano con una rosa e un flut di bollicine. Inoltre riceviamo il cofanetto laccato contenente due esemplari di Hoyo de Monterrey Epicure No.2 Reserva Cosecha 2012, sigaro protagonista della serata.
La cena è a buffet con musica dal vivo. La cornice e il clima sono spettacolari, è la serata adatta per incontrare alcuni mostri sacri del mondo sigarofilo, uno su tutti, Valerio Cornale, un gentleman d’altri tempi, che si intrattiene con noi chiacchierando amabilmente.
Il primo giorno del mese di marzo inizia per noi molto presto, prima delle 7 del mattino siamo già sul pullman che ci porta a Pinar del Rio, per la visita alle piantagioni. Qui possiamo toccar con mano tutti i processi produttivi, prima alla “vega” e successivamente presso il centro di selezione e fermentazione, dove entriamo a contatto con la quotidianità di chi vive di tabacco.
Per il pranzo raggiungiamo la località di Vinales, dove sostiamo presso il sito archeologico famoso in tutta Cuba per delle pitture su roccia risalenti alla preistoria. La comida si svolge in pieno stile cubano, pollo, riso, banane fritte, sigari e musica! Una piacevole pausa prima di affrontare il lungo viaggio di ritorno verso L’Avana. Rientriamo in serata giusto in tempo per degustare dell’ottimo Ron presso il Club del Melìa Cohiba, dove assistiamo ad uno spettacolo di musica cubana che ci lascia senza parole.


Continua…

giovedì 30 aprile 2015

EVENTO: Master-Torcerdor Arnaldo Ovalles Briñones

Spesso tenendo tra le mani un puro cubano ci si chiede come venga realizzato. Ci si domanda se effettivamente ci siano persone con un’incredibile manualità e tecnica, tali da arrotolare delle foglie per trasformarle in un sigaro. I più riflessivi si chiederanno inoltre i criteri nella scelta di una foglia piuttosto che un’altra, come essere vangano combinate, per creare esemplari tanto diversi tra loro. Lunghezza, diametro, forma, colore, persino il riempimento e il peso caratterizzano ogni esperienza che si vive una volta acceso il braciere di un puro.


E’ con grande emozione ed entusiasmo che annunciamo la fortuna di avere tra noi nei giorni venerdì 22 e sabato 23 maggio, il Maestro-Sigaraio Arnaldo Ovalles Briñones che, dall’alto della sua esperienza di torcedor de L’Havana, mostrerà senza risparmiarsi, come si realizza un sigaro.


E’ l’occasione dunque per tutti noi di avere le risposte alle nostre curiosità vedendolo all’opera. Dalla scelta delle foglie, fino al taglio finale, il torcedor cubano darà dimostrazione a tutti i presenti di come nasce un sigaro avana. Sarà poi possibile, senza nessun obbligo, acquistare uno dei sigari appena realizzato, dando una piccola offerta direttamente al Maestro-Sigaraio.

Vogliamo quindi invitarvi ad una due giorni speciale, durante la quale vi sarà possibile  beneficiare, presentando la stampa di questo articolo, di uno sconto extra pari al 10% su tutto l’assortimento di sigari cubani, extra-cubani e accessori fumatori!

I motivi per venirci a trovare sono quindi molteplici, noi ci saremo!
Vi aspettiamo!


N.B. La presente promozione è valida solo nelle giornate di Venerdì 22 e Sabato 23 Maggio 2015 e solo presentando il presente articolo stampato. Non saranno fatte eccezioni.

venerdì 4 ottobre 2013

Eventi : Fregene,il 30 settembre, la mecca del sigaro...



Come annunciatovi nei giorni scorsi il 30 settembre non abbiamo potuto non partecipare a una grande serata dedicata al sigaro sul litorale romano.
La serata svoltasi in una location più che suggestiva  a pochissimi passi dalla spiaggia ha regalato ai 50 fortunato partecipanti molte soddisfazioni a partire dalla cucina di indiscutibile livello.
Tutto il menù,come solo i più grandi chef sanno fare si è regolato in base al pescato della giornata.
Il lungo aperitivo dove le numerose persone hanno avuto la possibilità di presentarsi e conoscersi è stato accompagnato dalla Peroni Rossa Gran Riserva.
Numerosi i piatti dalle ostriche a tante altre sfiziositá "Finger Food" rigorosamente accompagnate da del buon fumo.
Il primo,incerto fino all'ultimo momento vista la difficoltà ha reperire determinati ingrendienti, è stato composto da pasta casereccia alle Telline,Finocchi, e Olive Taggiasche!
Il secondo,coposto da del pescato d'Ombrina in panatura aromatica alla mediterranea,è stato accompagnato da dell'ottimo Chardonnay di Ruffino.
Dopodiché ha fatto ingresso la vera star della serata,il Ramon Allones Gladiator prodotto in esclusiva per l'Andino (B.P.E.) in soli 500 Cabinet da 50 per tutto il mondo nel 2010.
Il sigaro ha sorpreso un pò tutti i partecipanti, risultava perfettamente umidificato, freschissimo e pungente al naso come fosse stato arrotolato da pochi mesi.
La platea si è divisa,chi subito lo ha acceso,e chi ha preferito conservarlo per fumarlo in un secondo momento.
A grandi linee il sigaro è risultato ottimo sotto tanti punti di vista,la costruzione impeccabile,
la meccanica di fumata perfetta,con un'ottima combustione,e aromi ottimi con un'evoluzione durante tutti e tre i terzi molto variegata anche se non propriamente armonica e morbida.
Ovviamente la goliardia e le risate non hanno fatto altro che migliorare un sigaro già di per sè ottimo.
In fine,a nome dello staff Free Shop ringrazio Cigar Blog, Sigari Avana e Simposio del Sigaro che come solo le Loro collaborazioni sanno fare,hanno creato una serata indimenticabile che oltre ad un'ottimo ricordo ha lasciato un bellissimo posacenere ad ognuno di noi ( foto ).














venerdì 27 settembre 2013