Visualizzazione post con etichetta Esclusiva. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Esclusiva. Mostra tutti i post

lunedì 14 ottobre 2019

SIGARI DEL MESE - OTTOBRE 2019

Caro aficionado,

ti segnaliamo alcune delle nostre speciali promozioni valide dal due OTTOBRE,
fino ad esaurimento scorte.



Clicca sull'immagine, potrai scaricare la lista in pdf con i sigari in promozione questo mese. Siamo certi che troverai cio' che piu' incontra il tuo gusto.

lunedì 2 settembre 2019

SIGARI DEL MESE - SETTEMBRE 2019

Caro aficionado,

ti segnaliamo alcune delle nostre speciali promozioni valide dal due SETTEMBRE,
fino ad esaurimento scorte.


Clicca sull'immagine, potrai scaricare la lista in pdf con i sigari in promozione questo mese. Siamo certi che troverai cio' che piu' incontra il tuo gusto.

lunedì 5 agosto 2019

PUNCH “SHORT DE PUNCH”


VITOLA DE SALIDA: Short de Punch
VITOLA DE GALERA: Sconosciuta (Petit Robusto)
TAGLIA: Cepo 50 x 120 mm di lunghezza

Presentato il 12 Luglio in anteprima mondiale a Zurigo, lo Short de Punch è di fatto dopo decenni, l’ultima novità di casa Punch.
 
Nonostante il marchio abbia avuto molte recenti edizioni speciali — Edizioni regionali, Edición Limitadas e un'esclusiva Casa del Habano — la linea principale si è costantemente ridotta senza nuove aggiunte da molti anni. Lo Short de Punch è anche il primo sigaro nel vitolario regolare ad essere lanciato in un calibro da 50 ring gauge.
Questo formato si presenta con una capa colorado, tendente al claro. Al tatto risulta morbido, segno di un riempimento non eccessivo. All’accensione notiamo un tiraggio prevedibilmente ampio, una forya medio leggera e note che vanno dal legno di faggio al fieno. Al naso risulta morbido, senya note pungenti, per un inizio blando ma ben equilibrato.

Nel secondo tercio sopraggiungono note tostate e di nocciola, la forya si attesta su valori medi e al palato la sensazione è tra il dolce e l’umami.
L’ultimo tercio sprigiona note balsamiche e di pepe bianco, rendendo la fumata un po’ piu’ “frizzante”, senza mai infastidire l’evoluzione con note scomposte.
Questo puro che si inserisce tra il petit robusto e il robusto classico, si esaurisce in meno di un’ora, senza mai scomporsi, con una combustione regolare. Regala una fumata poco aggressiva, con una persistenza piacevole, che ricalca le tipicità della marca.

Lo Short de Punch è disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e in scatole di legno da 10 pezzi.

La nostra personale valutazione è di 86/100

giovedì 1 agosto 2019

SIGARI DEL MESE - AGOSTO 2019

Caro aficionado,

ti segnaliamo alcune delle nostre speciali promozioni valide dal due AGOSTO,
fino ad esaurimento scorte.




Clicca sull'immagine, potrai scaricare la lista in pdf con i sigari in promozione questo mese. Siamo certi che troverai cio' che piu' incontra il tuo gusto.

giovedì 29 novembre 2018

HOYO DE MONTERREY “PALMAS EXTRA”


VITOLA DE GALERA: Cremas
VITOLA DE SALIDA: Palmas Extra
TAGLIA: Cepo 40 x 104 mm di lunghezza
 
Realizzato fin dai primi anni sessanta, fino al 2002 confezionato nel cellophane e realizzato a macchina, oggi il Palmas Extra, risulta un sigaro di difficile reperibilità. Siamo infatti gli unici in Svizzera ad averlo nel nostro vitolario.

Questa corona si presenta con una capa ben tesa, ma con alcune venature che le danno un aspetto leggermente rustico. Al piede rileviamo sentori di fieno, con alcune note speziate.
Il riempimento è omogeneo e non presenta ostruzioni.
All’accensione notiamo un tiraggio leggermente serrato che risulta essere coerente col formato. Note erbacee e tostate, con qualche punta balsamica. Al palato è dolce e non si rilevano le note speziate, rilevate ante accensione.
La fumata procede senza alcuna correzione, la forza rimane medio-leggera, rendendo godibile la fruibilità del puro per tutta la durata.
Nel secondo tercio compaiono note di legno e cuoio, si attenuano le note balsamiche e la forza rimane inalterata. Nella fase finale al palato rileviamo qualche leggera nota speziata, che rende la fumata più corposa, anche la forza si attesta su un registro medio.
Lasciamo spegnere questo puro dopo poco meno di un’ora dall’accensione, gustandoci una persistente cremosità frutto di un bilanciamento tra aromi che regalano anche all’amatore meno esperto una fumata davvero piacevole e mai aggressiva.

Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nel box da 25 pezzi.
La nostra personale valutazione è di 84/100.

sabato 29 luglio 2017

DAVIDOFF “THE MASTER SELECTION 2013 - TORO”

VITOLA: Toro
TAGLIA: Cepo 52 x 152 mm di lunghezza
“Ogni anno, per festeggiare il suo compleanno, il nostro Master Blender, Eladio Diaz, si regala il presente che desidera di più, un sigaro creato appositamente per tale occasione. Realizzato per celebrare il suo amore verso i sigari e per la fabbricazione degli stessi. La regola è molto semplice: ogni compleanno, una miscela diversa. Ed essendo Eladio il nostro capo Master Blender, potete essere certi che questi sono sigari degni delle occasioni speciali. Dopo tutto, deve soddisfare il cliente più esigente del mondo, lui stesso. Ora è stata messa a disposizione una quantità limitata di questi sigari esclusivi e molto personali. Sono realizzati con le migliori miscele selezionate da Eladio. Ora hai la possibilità e il privilegio di provare quello che ha assaggiato.”

Questa è la sintesi della filosofia con cui è stato realizzato questo toro che celebra il 60° compleanno di Eladio Diaz.
Alla vista si presenta di un colorado maduro dai toni gialli. La capa è ben tesa, serica e avvolta da due anille, la classica Davidoff e una seconda, che riporta la selezione di cui fa parte.
Al tatto rileviamo una costruzione eccellente, il riempimento è ben dosato e uniforme su tutta la lunghezza. Da spento emana lievi sentori di legno e fieno, a crudo si distingue una nota dolce su un fondo di terra e sottobosco.
All’accensione, i primi puff ci regalano delle note pepate, che sovrastano una paletta aromatica molto cremosa, lasciando al palato una sensazione mista, tra il dolce e il piccante. La componente speziata si affievolisce man mano che procediamo con la fumata. Il secondo terzo infatti, si libera di quasi tutte le note pepate, svelando un sapore cremoso e dolce, sul quale si riconoscono note di legno, fieno e un forte retrogusto erbaceo. Al naso fanno capolino note balsamiche con una forza media, che non disturba la degustazione.
La fumata si conclude dopo quasi un’ora e mezza piacevolissima. La persistenza è molto lunga e ci lascia riflettere sulle scelte operate dal grande Eladio Diaz.
Se avessimo provato questo sigaro senza anille, in un blind test, non avremmo faticato a riconoscergli l’attestato di edizione limitata. Esso infatti, offre una fumata complessa e ricercata, avvolta in foglie selezionate con l’intento di realizzare un sigaro top, dalla costruzione, tiraggio e combustione perfetti.
Altro motivo di orgoglio è la disponibilità limitata dei box, prodotti in 2300 confezioni e distribuiti solamente sul territorio svizzero e statunitense.

Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nel box in legno da 10 sigari.

La nostra personale valutazione è di 94/100

martedì 22 novembre 2016

ANTICO SIGARO NOSTRANO DEL BRENTA “CLANDESTINO”

“…Noi piantavamo il tabacco, legavamo il tabacco in mazzatti e ci toccava portare tanti mazzi al magazzino, ma dopo noi piantavamo più tabacco e quando lo devendemàvino c’erano le guardie che ci guardavano…Dopo ci dicevano di seppellire quelle scartate e invece noi le mettevamo sotto terra, facevamo finta di pestarle con la vanga e dopo, quando le Finanze andavano via, tiravamo fuori tutte le foglie e vendevamo quelle grandi e portavamo quelle piccole in magazzino. Ma se ci trovavano le Finanze con una frégoa de tabacco in tasca, con roba nostrana che facevamo noi, prendevamo di quelle multe, di quelle sirìngade, porca miseria…”

Inf. Giuseppe Costa, n. 1919, Valstagna 6/5/1999, rill. BDL e NB.

In anteprima esclusiva, siamo lieti di presentarvi l’ultimo manufatto dell’azienda veneta che negli ultimi anni ha sfornato, uno dopo l’altro, dei sigari eccezionali. Clandestino nasce con l’idea di offrire un sigaro speciale, mantenendo un legame con la tradizione. Realizzato a mano, con fascia e sottofascia di tabacchi coltivati nella Val del Brenta e stagionati oltre 5 anni, successivamente viene lasciato riposare e rifermentare in cella. Questo procedimento permette di sviluppare un’omogeneità aromatica, al fine di limare ogni stonatura ed arrotondarne il gusto. Viene lasciato invecchiare 12 mesi.
Una volta estratto dalla cella, viene controllato e selezionato dalle maestre sigaraie che procedono al confezionamento, altrettanto speciale. Il box che contiene i venti esemplari è infatti impreziosito con una laccatura che riporta il logo della Nostrano, che domina il tipico fondo giallo. Una volta aperto, ci troviamo davanti a due fila da dieci sigari, inseriti in una cornice di legno che funge da guarnizione tra scatola e coperchio: il box è di fatto un humidor corredato da sistema umidificante a spugna, igrometro e tagliasigari in metallo.

Il sigaro si presenta di forma troncoconica con un’anilla bicolore posta al piede.
A crudo si rilevano note erbacee con lievi sentori di fieno e thè. All’accensione notiamo un tiraggio ampio, senza alcuna difficoltà che portano alla bocca abbondanti quantità di fumo denso e cremoso. La fumata è davvero piacevole, mai scomposta che inanella le tipicità della marca con una persistenza davvero lunga. Al naso note tostate e di cuoio, lasciano sul finale delle punte balsamiche e poco pepate.

Dopo circa quaranta minuti dall’accensione, lasciamo spegnere ciò che rimane di questo Clandestino, godendoci un’ottima persistenza. Realizzato per celebrare la lotta contro la natura e contro le autorità durata cinquecento anni, da parte delle famiglie che, grazie a queste foglie di tabacco, si garantivano una piccola fonte di sostentamento, grazie alla vendita “clandestina”, riuscendo così a sopravvivere agli stenti della vita contadina.

Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nell’humidor logato da 20 pezzi.

La nostra personale valutazione è 86/100

martedì 28 giugno 2016

LONG LIVE THE KING “BELICOSO LOCK STOCK”

VITOLA: Petit Piramide
TAGLIA: Cepo 52 x 127 mm di lunghezza

Questo piccolo piramide della linea Long Live The King, fa parte della selezione Caldwell, che abbiamo la fortuna di avere disponibile nel nostro walk-in humidor, è realizzato con un blend di tabacchi di tutto rispetto, così composta: foglia di fascia e sottofascia di Corojo Dominicano, mentre la tripa è costituita da Corojo Ligero Dominicano, viso pelo de oro Peruviano e habano ligero nicaraguense.

Di colore maduro, dai toni bruni, alla vista si presenta con una capa liscia e oleosa, senza venature marcate, ma con qualche macchia di colore più scura.
Al piede si percepiscono cacao e pepe nero, il riempimento è uniforme su tutta la lunghezza, definendone una costruzione ottima.

All’accensione percepiamo un sapore asciutto e una forza media, sentori di fave di cacao, caffè, al naso risulta pepato e terroso. La cenere di colore grigio chiaro è molto friabile e cade a scaglie.
Il secondo terzo si apre con delle note balsamiche, che accompagnano fieno, terra e nocciola. Al naso le note pungenti si fanno più rotonde, rendendo la fumata piacevolmente composta.
Il tiraggio rimane equilibrato, notiamo come, al cadere della cenere, il braciere abbia una forma concava, come se le foglie di fascia oppongano più resistenza della tripa, rispetto alla combustione.
Verso la fine del secondo terzo si accentua la componente balsamica, la sensazione è che durante la fumata si alternino le foglie predominanti, regalando ognuna la propria peculiarità.
L’ultimo terzo si apre regalando un sapore dolce in bocca, mentre in gola si alternano nocciola, cuoio, fieno e legno. Al naso permangono le note balsamiche rilevate in precedenza con delle note di frutti di bosco e pepe bianco.
La fumata risulta complessa, segno che il blend è stato selezionato con cura, cercando di connotare questo sigaro in maniera precisa ed identificabile. Ciò che apprezziamo appunto è l’originalità che contraddistingue questo belicoso, senza mai cercare di scimmiottare qualche esemplare più blasonato, ma profilandosi come una valida alternativa nel panorama caraibico.
Lasciamo spegnere ciò che resta, dopo circa un’ora di fumata, godendoci una persistenza molto lunga in bocca. Siamo curiosi di provare le altre due vitole disponibili, augurandoci che siano allo stesso modo, delle piacevoli scoperte.

Disponibili presso il nostro punto vendita al pezzo e nello slide box da 24 pezzi.

La nostra personale valutazione è di 89/100


martedì 22 marzo 2016

XVIII FESTIVAL DEL HABANO (Prima parte)

Siamo tornati da circa due settimane. Questo tempo ci è servito per riordinare i ricordi, foto e qualche sigaro portati a casa dopo sette giorni sulla Isla. Vogliamo condividere con voi questa esperienza, che per certi versi sarà irripetibile, cercando di dare un’idea dell’impatto e del bagaglio culturale che un festival come quello svoltosi a L’Avana lascia ad un aficionado del puro. Nell’anno in cui si festeggiano i 20 anni di Cuaba e soprattutto i 50 anni di Cohiba.
Atterrati domenica 28 febbraio, abbiamo speso ciò che rimaneva della prima giornata cubana cenando in un ristorante tipico con piatti a base di pollo (delizioso), riso e fagioli, accompagnati da birra cubana e dal primo di una lunga serie di sigari, in questo caso il nuovo Partagas Corona Gorda Anejado.
Per concludere questa prima giornata, ci siamo concessi un drink in pieno relax presso il patio dell’hotel Nacional, un vero must per la storia che questo albergo racchiude, è il punto di ritrovo per tutti gli aficionado provenienti da tutto il mondo, che voglio far due chiacchiere e una fumata in compagnia prima di ritirarsi.
Il Lunedì mattina, dopo una corroborante colazione, ritorniamo all’hotel Nacional per ritirare gli accrediti che ci permetteranno di partecipare a tutte le attività e a tutte le cene organizzate per il festival.
Nel pomeriggio partecipiamo, su invito del nostro distributore ufficiale Habanos, alla degustazione, presso La Casa del Habano Robaina, dell’edizione regionale per la Svizzera, che verrà lanciata l’anno prossimo. Sarà quasi sicuramente prodotta da Juan Lopez, di formato simile al Sublimes, per ora non possiamo svelare altro. Abbiamo avuto tutti delle buone impressioni di fumata.
Per la serata abbiamo in programma la Noche de Bienvenida, che si svolge all'Almacén del Tabaco y la Madera, nella zona del porto. All’ingresso veniamo accolti da uno stuolo di hostess che ci salutano con una rosa e un flut di bollicine. Inoltre riceviamo il cofanetto laccato contenente due esemplari di Hoyo de Monterrey Epicure No.2 Reserva Cosecha 2012, sigaro protagonista della serata.
La cena è a buffet con musica dal vivo. La cornice e il clima sono spettacolari, è la serata adatta per incontrare alcuni mostri sacri del mondo sigarofilo, uno su tutti, Valerio Cornale, un gentleman d’altri tempi, che si intrattiene con noi chiacchierando amabilmente.
Il primo giorno del mese di marzo inizia per noi molto presto, prima delle 7 del mattino siamo già sul pullman che ci porta a Pinar del Rio, per la visita alle piantagioni. Qui possiamo toccar con mano tutti i processi produttivi, prima alla “vega” e successivamente presso il centro di selezione e fermentazione, dove entriamo a contatto con la quotidianità di chi vive di tabacco.
Per il pranzo raggiungiamo la località di Vinales, dove sostiamo presso il sito archeologico famoso in tutta Cuba per delle pitture su roccia risalenti alla preistoria. La comida si svolge in pieno stile cubano, pollo, riso, banane fritte, sigari e musica! Una piacevole pausa prima di affrontare il lungo viaggio di ritorno verso L’Avana. Rientriamo in serata giusto in tempo per degustare dell’ottimo Ron presso il Club del Melìa Cohiba, dove assistiamo ad uno spettacolo di musica cubana che ci lascia senza parole.


Continua…

martedì 3 novembre 2015

NOSTRANO DEL BRENTA “IL DUCALE”

Ancora elettrizzati per la nomina a distributori esclusivi sul territorio svizzero dell’intero vitolario della casa veneta, decidiamo di festeggiare questo nuovo traguardo “assaggiando” uno dei prodotti disponibili nei nostri punti vendita: Il Ducale.

Realizzato seguendo i dettami stabiliti dal Consorzio Tabacchicoltori Monte Grappa, Il Ducale è confezionato con due foglie, fascia a sottofascia, precedentemente fermentate e sagomate. Proprio la foglia di sottofascia, elemento di distinzione rispetto al sigaro toscano, avvolge la pupa per qualche giorno, prima di essere coperta dalla foglia di fascia, completando la realizzazione del sigaro. Ciò che distingue questo manufatto è la cura all’aria, a differenza del toscano che come sappiamo è “fire cured”. Altro elemento distintivo è la realizzazione della forma che, a differenza del comune sigaro caraibico, non viene indotta tramite alcuna pressa, ma grazie alle sapienti mani delle sigaraie. Una volta completati, i sigari vengono depositati in apposite celle per il processo di asciugatura e maturazione.
Durante tutte le fasi di realizzazione, vengono effettuati numerosi test qualitativi, ogni sigaro scartato verrà sbriciolato e, dove possibile, riutilizzato come ripieno per successive manifatture.
Seguendo le indicazioni del Consorzio sulla degustazione, approcciamo Il Ducale affidandoci ai cinque sensi:
Vista: Il Ducale misura 173 mm di forma bi-troncoconica con un colore bruno dai toni gialli;
Udito: portandolo all’orecchio e premendo col pollice e l’indice, si sente un leggero scricchiolio, segnale che le foglie presentano il corretto livello di umidità;
Tatto: facendolo passare tra le dita lungo tutta la lunghezza, si percepisce come il riempimento sia uniforme, la capa serica è attraversata da alcune caratteristiche venature che ne contraddistinguono il profilo;
Olfatto: il profumo è delicato sulla capa e poco più accentuato ad uno dei due piedi, si rilevano note di nocciola, fieno e legno;
Gusto: all’accensione parte molto delicato, data anche la ridotta dimensione del braciere, tiraggio e combustione impeccabili. A metà, nel massimo della sua apertura, alle note di frutta secca e legno, si rilevano note pepate al naso. La forza non è mai eccessiva. Sul finale si aggiungono note di mandorla e una persistenza dolce permane in bocca, anche dopo averlo spento, dopo circa un’ora e mezza.

Un sigaro davvero godibile! 

Disponibile in confezione da due sigari

martedì 20 ottobre 2015

ANTICO SIGARO NOSTRANO DEL BRENTA 1763

Siamo lieti di annunciarvi un nuovo traguardo raggiunto!
Siamo distributori esclusivi per la Svizzera di tutti i manufatti del Consorzio Tabacchicoltori Monte Grappa.


La cooperativa agricola, nata negli anni trenta, si sviluppò nel corso degli anni fino a diventare un vero e proprio consorzio di circa 60 imprese, che coltivano tabacco per la realizzazione del Nostrano del Brenta. La storia di questo prodotto italiano ha del leggendario: un monaco benedettino, alla fine del 1500, di ritorno dalle Americhe, portò con sé alcuni semi di tabacco havanense, piantato poi nel monastero alle porte di Bassano del Grappa, per ottenere delle piante ornamentali.
Nel corso dei secoli, anche sotto il rigido controllo della Serenissima, che ne limitò la coltivazione, fino quasi alla scomparsa, la pianta del tabacco fu la prima fonte di sostentamento per tutti gli abitanti della valle del Brenta. Il prodotto assunse una importanza tale, che si sviluppò una forma di contrabbando di queste foglie arrotolate senza troppa attenzione, contribuendo alla nascita di una leggenda.
Fino a circa dieci anni fa, il Consorzio trattava il tabacco per poi rivenderlo come semilavorato. Con l’avvento della crisi economica, si decise, anche per salvaguardare la filiera e la sopravvivenza delle aziende coinvolte, di dare una nuova vita al tabacco, realizzando interamente il sigaro, così da dare inizio ad una nuova avventura targata Nostrano del Brenta.
La famiglia di prodotti disponibili si divide tra diversi formati e confezionamenti, pur essendo accomunati da alcune peculiarità: sono realizzati da sigaraie del luogo, una vallata dove il saper far sigari è stato tramandato di generazione in generazione. Il tabacco utilizzato è classificabile come di origine havanense, anche se la comunità europea lo riconosciuto come varietà autoctona veneta. E’ curato all’aria (a differenza del sigaro toscano "fire cured") e realizzato totalmente a mano, utilizzando una foglia per la fascia e una per la sottofascia, come i sigari caraibici. La forma, invece, bi-troncoconica, strizza l’occhio ai sigari toscani, realizzati però con tabacco di qualità Kentucky.


Grazie agli accordi raggiunti, siamo gli unici distributori ufficiali per il territorio elvetico. Abbiamo già disponibili i seguenti manufatti: Il Doge, Casanova, Il Ducale e, nel caratteristico cofanetto di legno, la Riserva Ducale.