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lunedì 5 agosto 2019

PUNCH “SHORT DE PUNCH”


VITOLA DE SALIDA: Short de Punch
VITOLA DE GALERA: Sconosciuta (Petit Robusto)
TAGLIA: Cepo 50 x 120 mm di lunghezza

Presentato il 12 Luglio in anteprima mondiale a Zurigo, lo Short de Punch è di fatto dopo decenni, l’ultima novità di casa Punch.
 
Nonostante il marchio abbia avuto molte recenti edizioni speciali — Edizioni regionali, Edición Limitadas e un'esclusiva Casa del Habano — la linea principale si è costantemente ridotta senza nuove aggiunte da molti anni. Lo Short de Punch è anche il primo sigaro nel vitolario regolare ad essere lanciato in un calibro da 50 ring gauge.
Questo formato si presenta con una capa colorado, tendente al claro. Al tatto risulta morbido, segno di un riempimento non eccessivo. All’accensione notiamo un tiraggio prevedibilmente ampio, una forya medio leggera e note che vanno dal legno di faggio al fieno. Al naso risulta morbido, senya note pungenti, per un inizio blando ma ben equilibrato.

Nel secondo tercio sopraggiungono note tostate e di nocciola, la forya si attesta su valori medi e al palato la sensazione è tra il dolce e l’umami.
L’ultimo tercio sprigiona note balsamiche e di pepe bianco, rendendo la fumata un po’ piu’ “frizzante”, senza mai infastidire l’evoluzione con note scomposte.
Questo puro che si inserisce tra il petit robusto e il robusto classico, si esaurisce in meno di un’ora, senza mai scomporsi, con una combustione regolare. Regala una fumata poco aggressiva, con una persistenza piacevole, che ricalca le tipicità della marca.

Lo Short de Punch è disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e in scatole di legno da 10 pezzi.

La nostra personale valutazione è di 86/100

mercoledì 31 luglio 2019

EL SEPTIMO

La storia de El Septimo inizia nel 2005, partendo dal concetto di una gamma di sigari, la cui realizzazione, qualità estetica e di gusto sarebbero dovute essere incomparabili.
E' su questa premessa che sono stati realizzati ad oggi 23 sigari raggruppati in tre diverse linee. Anche gli imballaggi sono stati concepiti in un modo del tutto nuovo. Realizzati in un materiale plastico asettico e inodore, si discostano il piu' possibile dai packaging presenti finora sul mercato.
I sigari realizzati con tabacchi invecchiati anche 15 anni, si presentano scuri, oleosi e dalle forme e dimensioni piu' svarate.

Ora disponibile nel nostro punto vendita al pezzo e nei caratteristici box trasparenti, siamo certi che questa nuova realtà si inserisce nel nostro vitolario, andando ad occupare una posizione di primo piano, senza sovrapporsi ad altri sigari premium già presenti, con un'offerta unica di blend e formati davvero ricercati.

giovedì 27 giugno 2019

ERNESTO PEREZ CARRILLO

E' con grande piacere che annunciamo l'ingresso nel nostro vitolario di diversi prodotti di casa EPC.
Tra questi abbiamo avuto la fortuna di selezionare l'Encore Majestic, un sigaro che non scopriamo di certo noi, che anzi, ha già ricevuto i complimenti della nota rivista del settore Cigar Aficionado, guadagnandosi un rating di tutto rispetto e il primo posto nella classifica che viene stilata ogni anno.
fonte: www.epcarrillo.com
Oltre al Majestic e al Celestial della linea Encore, prodotta in Repubblica dominicana con tabacchi nicaraguensi, abbiamo disponibile da subito, due sigari realizzati con una miscela di diverse provenienze. Si tratta della linea la Historia con El Senador e Doña Elena, tutti confezionati box da 10 sigari. Inoltre in box da 24 pezzi, abbiamo disponibili il Robusto Royal e l'Exclusivos della linea Capa De Sol, realizzata con tabacco nicaraguense e con una foglia di fascia Ecuador.

Siamo certi dell'interesse che queste tre linee possano suscitare tra tutti voi cari aficionados, per la cura e la ricerca con cui queste novità sono state realizzate mantenendo un rapporto qualità/prezzo non indifferente.

Vi aspettiamo!

giovedì 29 novembre 2018

HOYO DE MONTERREY “PALMAS EXTRA”


VITOLA DE GALERA: Cremas
VITOLA DE SALIDA: Palmas Extra
TAGLIA: Cepo 40 x 104 mm di lunghezza
 
Realizzato fin dai primi anni sessanta, fino al 2002 confezionato nel cellophane e realizzato a macchina, oggi il Palmas Extra, risulta un sigaro di difficile reperibilità. Siamo infatti gli unici in Svizzera ad averlo nel nostro vitolario.

Questa corona si presenta con una capa ben tesa, ma con alcune venature che le danno un aspetto leggermente rustico. Al piede rileviamo sentori di fieno, con alcune note speziate.
Il riempimento è omogeneo e non presenta ostruzioni.
All’accensione notiamo un tiraggio leggermente serrato che risulta essere coerente col formato. Note erbacee e tostate, con qualche punta balsamica. Al palato è dolce e non si rilevano le note speziate, rilevate ante accensione.
La fumata procede senza alcuna correzione, la forza rimane medio-leggera, rendendo godibile la fruibilità del puro per tutta la durata.
Nel secondo tercio compaiono note di legno e cuoio, si attenuano le note balsamiche e la forza rimane inalterata. Nella fase finale al palato rileviamo qualche leggera nota speziata, che rende la fumata più corposa, anche la forza si attesta su un registro medio.
Lasciamo spegnere questo puro dopo poco meno di un’ora dall’accensione, gustandoci una persistente cremosità frutto di un bilanciamento tra aromi che regalano anche all’amatore meno esperto una fumata davvero piacevole e mai aggressiva.

Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nel box da 25 pezzi.
La nostra personale valutazione è di 84/100.

martedì 30 ottobre 2018

PADRON 1964 ANNIVERSARY “HERMOSO”


VITOLA: Hermosos
TAGLIA: Cepo 50 x 101 mm di lunghezza

Nata nel 1994 per celebrare il 30° anniversario della nascita dell’azienda, la linea 1964 Anniversary si contraddistingue per le foglie di tabacco utilizzate per realizzare una dozzina di formati, invecchiate 4 anni. Il risultato è una fumata dal sapore morbido e al contempo complesso.
In onore della tradizione cubana dei sigari box-pressed, questa linea è stata la prima ad essere realizzata con il profilo squadrato.
 
Oggi vogliamo presentarvi il formato più corto della serie, che da pochissimo è entrato a far parte del nostro vitolario. Si tratta dell’Hermoso, un sigaro che ben si inserisce tra gli altri sigari della “1964”, colmando una lacuna dimensionale che attualmente è molto ricercata dagli aficionados.
Avvolto nella tipica fascia maduro, questo "gordito", si presenta come un sigaro di tutto rispetto. Al piede si percepiscono note di cacao, caffè, legno e spezie. All’accensione notiamo subito un tiraggio generoso, dato dalla tipica piegatura a fisarmonica delle foglie del ripieno. Questo permette di moderare la meccanica di fumata, senza diminuire la quantità di fumo che riceviamo ad ogni puff. Ciò che ci colpisce è una nota balsamica che sovrasta le altre, cuoio, fave di cacao, caffè, su tutte. Al palato tannico e umami creano una combinazione magica, che ci lascia sorpresi. Altrettanto sorprendente è l’assenza di note pepate, perlomeno nella prima parte della fumata.
Dedicato a chi cerca nella fumata breve, qualcosa di unico, dalla forza importante e dalla complessità degli aromi. L’Hermoso promette di regalare quaranta minuti intensi e molto ben bilanciati tra sapori, aromi e una persistenza a fine fumata, molto lunga.
Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nella confezione in legno da 26 pezzi.

La nostra personale valutazione è di 90/100.

venerdì 20 ottobre 2017

LA PREFERIDA “PETIT ROBUSTO”

VITOLA: PETIT ROBUSTO
TAGLIA: Cepo 52 x 101.5 mm di lunghezza

Tra le tante novità proposte ad Intertabac quest’anno, vogliamo presentarvi quella che maggiormente ha catturato la nostra attenzione, portandoci ad introdurla nel nostro vitolario. Si tratta di un blend di tabacchi honduregni Jamastran e nicaraguensi Jalapa e Estelì, avvolti in un capote messicano san Andreas, rivestito da una capa Habano Ecuador sun grown, declinati in due formati, robusto e il petit robusto provato oggi.
Questa linea, realizzata a quattro mani da Didier Houvenaghel e A.J. Fernandez, si presenta con una capa colorado maduro dai toni bruno dorati, ben tesa e con pochissime venature. Molto appariscente l’anilla di color turchese, con al centro un ritratto fotografico di donna dei primi del Novecento. Al piede risaltano note di biscotto, cacao e leggere note pepate.
All’accensione la forza non ci colpisce come ci aspetteremmo anzi, parte quasi in sordina. Al palato un sapore dolce si mescola ad un leggero velo sapido che rende interessante questo blend atipico. Al naso rileviamo note di mandorla e terra, totalmente assenti note speziate e pepate.
La sensazione che si ha fumando questo sigaro è che nella sua realizzazione, si sia fatta una ricerca volta a creare un blend finalizzato a distinguersi dal panorama consueto dei classici puro nica, tutti terra, cacao e pepe. Cercando di andare oltre, per ottenere qualcosa di più fine e meditativo.
Notiamo a metà fumata alcune caratteristiche organolettiche che lo avvicinano, con le dovute proporzioni, ad un puro cubano. Nel secondo terzo compaiono al naso, con lingua e palato che si godono una delicata cremosità, quasi di pasticceria, note balsamiche che rinfrescano un’esperienza piacevolissima. Rileviamo come la cenere, di color grigio, cada in maniera irregolare e friabile, mostrando un braciere tronco, forte di una presenza esigua di ligero.
La fumata si conclude dopo circa quaranta minuti, lasciando una persistente cremosità in bocca, regalando negli ultimi puff note di biscotto e balsamiche, un connubio, per la nostra esperienza, mai provato prima. Un’esperienza che ha confermato quanto rilevato all’inizio: siamo in presenza di una linea non solo nuova in termini di release, ma soprattutto nella qualità di aromi che solitamente dominano in una fumata tipica nicaraguense. 

Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nel box di legno da 16 sigari.

La nostra personale valutazione è di 88/100

sabato 29 luglio 2017

DAVIDOFF “THE MASTER SELECTION 2013 - TORO”

VITOLA: Toro
TAGLIA: Cepo 52 x 152 mm di lunghezza
Ogni anno, per festeggiare il suo compleanno, il nostro Master Blender, Eladio Diaz, si regala il presente che desidera di più, un sigaro creato appositamente per tale occasione. Realizzato per celebrare il suo amore verso i sigari e per la fabbricazione degli stessi. La regola è molto semplice: ogni compleanno, una miscela diversa. Ed essendo Eladio il nostro capo Master Blender, potete essere certi che questi sono sigari degni delle occasioni speciali. Dopo tutto, deve soddisfare il cliente più esigente del mondo, lui stesso. Ora è stata messa a disposizione una quantità limitata di questi sigari esclusivi e molto personali. Sono realizzati con le migliori miscele selezionate da Eladio. Ora hai la possibilità e il privilegio di provare quello che ha assaggiato.

Questa è la sintesi della filosofia con cui è stato realizzato questo toro che celebra il 60° compleanno di Eladio Diaz.
Alla vista si presenta di un colorado maduro dai toni gialli. La capa è ben tesa, serica e avvolta da due anille, la classica Davidoff e una seconda, che riporta la selezione di cui fa parte.
Al tatto rileviamo una costruzione eccellente, il riempimento è ben dosato e uniforme su tutta la lunghezza. Da spento emana lievi sentori di legno e fieno, a crudo si distingue una nota dolce su un fondo di terra e sottobosco.
All’accensione, i primi puff ci regalano delle note pepate, che sovrastano una paletta aromatica molto cremosa, lasciando al palato una sensazione mista, tra il dolce e il piccante. La componente speziata si affievolisce man mano che procediamo con la fumata. Il secondo terzo infatti, si libera di quasi tutte le note pepate, svelando un sapore cremoso e dolce, sul quale si riconoscono note di legno, fieno e un forte retrogusto erbaceo. Al naso fanno capolino note balsamiche con una forza media, che non disturba la degustazione.
La fumata si conclude dopo quasi un’ora e mezza piacevolissima. La persistenza è molto lunga e ci lascia riflettere sulle scelte operate dal grande Eladio Diaz.
Se avessimo provato questo sigaro senza anille, in un blind test, non avremmo faticato a riconoscergli l’attestato di edizione limitata. Esso infatti, offre una fumata complessa e ricercata, avvolta in foglie selezionate con l’intento di realizzare un sigaro top, dalla costruzione, tiraggio e combustione perfetti.
Altro motivo di orgoglio è la disponibilità limitata dei box, prodotti in 2300 confezioni e distribuiti solamente sul territorio svizzero e statunitense.

Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nel box in legno da 10 sigari.

La nostra personale valutazione è di 94/100

martedì 13 giugno 2017

COHIBA “SHORTS”

VITOLA: Chicos
TAGLIA: Cepo 29 x 106 mm di lunghezza
Oggi vogliamo dedicare questo spazio alla presentazione di un nuovo piccolo sigaro firmato Cohiba.
Si tratta del nuovo Short, un cigarillo realizzato con le stesse miscele selezionate, utilizzate per la realizzazione dei Cohiba Club e Mini, che riscuotono un gran successo già da parecchio tempo.
L'obiettivo era quello di creare un cigarillo che, con poco tempo a disposizione,
possa essere un piccolo sostituto di un Cohiba”.
Rispetto ai due fratelli più famosi, questo Short presenta un diametro un po’ più generoso, che permette all’aficionado, di regalarsi una fumata più corposa, senza eccedere nella forza e senza compromettere la breve durata.
Ogni esemplare, altra novità, è sigillato nel cellophane per preservarne gli aromi e viene confezionato in pacchetti da dieci unità ciascuna.

Come il Mini e il Club Cohiba, il nuovo Shorts è prodotto esclusivamente a L'Avana nell’Internacional Cubana de Tabacos S.A., la fabbrica nella quale vengono realizzati tutti i cigarillos cubani. Nella produzione dei dipendenti Cohiba brevi di ICT hanno reso molto particolare cura.
Il Cohiba Short è disponibile in Svizzera dai primi di maggio e sta già riscuotendo un grosso successo tra chi vuole regalarsi un po’ di Cuba senza l’impegno di un puro e chi, negli ultimi anni, è alla costante ricerca di un succedaneo della sigaretta, puntando alla qualità.


Disponibile presso il nostro punto vendita nel pratico pacchetto da 10 pezzi.

mercoledì 1 marzo 2017

PLASENCIA ALMA FUERTE “GENERACION V”

VITOLA: Salomon box pressed
TAGLIA: Cepo 58 x 178 mm di lunghezza

Gigante della produzione di tabacco, Plasencia possiede una varietà di materia prima tale, da poter realizzare qualsiasi tipo di miscela. Parlammo della storia di questa azienda, nell’articolo dedicato alla Reserva Organica, che potete trovare qui.
Per la realizzazione di questa linea, chiamata Alma Fuerte, Plasencia ha selezionato tabacchi invecchiati di qualità Criollo, proveniente da quattro diverse regioni del Nicaragua: Estelí, Condega, Jalapa e Ometepe.

E’ stato un lavoro di squadra, che ha coinvolto cinque persone, tra cui Nestor Plasencia e suo padre. Il risultato è Alma Fuerte, declinato in tre diversi formati: Nestor IV, un box pressed da 54 x 159 mm, Sixto II, un sigaro a sei facce da 60 x 152 e Generacion V, il protagonista di questo articolo.
Questo salomon presenta una fascia oleosa, tesa e avvolgente in maniera perfetta. La costruzione è esemplare, non si notano imperfezioni e, dato il profilo figurado, la realizzazione merita un plauso per il risultato ottenuto, frutto di mani sapienti ed esperte.
L’accensione del piccolo braciere, produce un fumo denso, sottile e continuo. Particolarità che non passa inosservata. Dopo i primi puff il braciere si allarga, rivelando una cenere molto compatta, di colore bianco. La forza nel primo tercio, si attesta su livelli medi. In bocca risulta corposo e gli aromi di cacao e tostato, ben amalgamati tra loro. Il secondo tercio si apre con una presenza forte di note di cuoio, mentre sulla lingua rileviamo un discreto livello di sapidità. Conseguentemente fanno capolino note minerali mentre, del tutto inaspettata, è l’assenza di note pepate. 
L’ultimo terzo si distingue per una piacevole e spiccata mineralità, la fumata è corposa e la forza si attesta su livelli medio alti, senza però mai essere eccessiva. Note di selvaggina, cuoio, sottobosco e balsamiche, ci regalano un finale davvero unico.

Lasciamo spegnere ciò che resta, dopo circa un’ora e mezza di una fumata davvero piena. Questo salomon è la rappresentazione di quanto si riesca a realizzare, con ottime materie prime nelle mani di torcedor esperti. Per questo motivo troviamo giustificato il prezzo elevato dato dall’alto livello di know how impiegato e da un packaging che regala, ad ogni box, un posacenere capiente, che riporta al centro il logo dell’azienda.

Realizzato al Plasencia Cigar Factory di Estelì, è disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nel box da 10 pezzi.

La nostra personale valutazione è di 93/100

lunedì 6 febbraio 2017

FLORES Y RODRIGUEZ 10TH ANNIVERSARY “WIDE CHURCHILLS”

VITOLA: Gordo
TAGLIA: Cepo 58 x 127 mm di lunghezza
Abe Flores e la Rodriguez Brothers si sono uniti nel 2004, sotto il brand Pinar del Rio, perseguendo la realizzazione di sigari di ottima qualità. Nel 2014, per festeggiare il loro primo decennale di attività, PDR ha realizzato, presso lo stabilimento di Tamboril, una Reserva Limitada, mescolando foglie di diversa provenienza. Il risultato è stato l’unione di una capa Ecuador habano e una sottofascia dominicana che avvolgono una tripa Nicaragua di piloto cubano, invecchiata sette anni. 
La capa è di un colorado chiaro, dai toni gialli. Al piede spiccano aromi di cedro e cuoio, su tutti. Questo Wide Churchill si presenta con una doppia anilla, la principale, seppur riportando il nome dei fondatori e quello della fabbrica, è una copia del vecchio logo di Ramon Allones. Non ci è dato di sapere se sia stata una scelta puramente estetica, o se sia una sorta di omaggio all’antico brand cubano. La seconda anilla invece, caratterizza la seleccion, come Reserva Limitada.
Anilla Ramon Allones, utilizzata fino al 1970
Il primo terzo si presenta asciutto e dolce, con sentori di uva passa, tabacco e pepe bianco. La forza non ci aggredisce particolarmente, definendo la partenza di questo wide churchill come blanda.
Non notiamo grosse evoluzioni fino a metà fumata quando, agli aromi percepiti all’inizio, si sommano note zuccherine, di frutta secca e di pepe nero. La forza aumenta fino a raggiungere livelli medi. La cenere è di colore bianco candido e si stacca senza particolari resistenze, risultando particolarmente friabile. 
Un’ulteriore evoluzione, la notiamo alla fine del secondo tercio quando, agli aromi rilevati, si aggiunge una piacevole note di anacardi. All’aumentare della produzione di fumo (la combustione vivace, ci suggerisce di rallentare la meccanica di fumata) notiamo una presenza costante di aromi di legno, che rendono più complessa la fumata.
L’ultimo tercio si apre con una forza di livello medio. In bocca si mescolano il dolce e il sapido. Fanno capolino note minerali che vanno ad aggiungere freschezza ad una piacevole cremosità che avvolge il palato. Al naso legno, cuoio, pepe si mescolano a note balsamiche che ci portano, dopo circa un’ora, al termine della fumata.

Un manufatto davvero interessante, sia per il blend utilizzato, che per le aromaticità espresse. Una partenza forse un po’ troppo blanda e una persistenza non lunghissima, non permettono di raggiungere una valutazione da top cigar. Per il resto, possiamo affermare che questa Reserva Limitada offre una fumata davvero interessante dal punto di vista aromatico e della costruzione. Dedicato a chi ricerca la finezza e la complessità senza subire la forza nicotinica che ne potrebbe conseguire. Adatto, dal punto di vista organolettico, all’amatore e al fumatore esperto.

Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nel box da 24 pezzi.

La nostra personale valutazione è di 84/100

martedì 3 gennaio 2017

LA BOHÈME ENCANTADOR “LA SCALA”

VITOLA: Robusto
TAGLIA: Cepo 54 x 146 mm di lunghezza

Oggi vi presentiamo una new entry del nostro vitolario.
Si tratta di un blend dominicano con capa Ecuador habano, dal profilo box pressed.
La capa in effetti, ha un colore che potrebbe fuorviare l’aficionado, portandolo a pensare ad un manufatto nicaraguense. Se infatti lo privassimo della anilla dallo stile "baroccheggiante", La Scala potrebbe essere scambiato per New world o La Flor de Las Antillas… le similitudini sono molteplici.
Superata questa analisi superficiale, notiamo come al piede le foglie dominicane sprigionino un lieve sentore di pepe bianco, fave di cacao, mandorle e caffè. Senza mai essere troppo pungente e privo di qualsiasi nota di terra, che caratterizza i due sopracitati nicaraguensi.
Eseguito il taglio in testa, a crudo rileviamo delle note dolci di melassa, frutti di bosco e fieno.
All’accensione, i primi puff ci regalano un sapore mild, dolce e balsamico in bocca, con una forza leggera. Mentre al naso sono ben distinguibili, tra gli altri, tostato, legno e spezie poco incisive. Del tutto assenti le note pepate.
Tiraggio e combustione sono ottimi, la fumata procede lineare e senza intoppi.
Il secondo terzo conferma una forza medio leggera, in bocca rimane dolce, molto meno invece il balsamico. Al naso si conferma il tostato, al quale si aggiungono caramello, pepe bianco, caffè, sottobosco. L’evoluzione è delicata ma costante.

Ci godiamo questo “Encantador” superando la metà, senza nemmeno accorgerci. L’inizio dell’ultimo terzo invece ci richiama all’attenzione per un aumento della forza che si attesta su un livello medio. Le boccate, piene e corroboranti, lasciano un sapore dolce sulla lingua, dal risvolto metallico. In gola percepiamo note balsamiche e di fave di cacao, mentre al naso aumenta il pepe e il legno, rendendo il finale davvero frizzante.

Buoni equilibrio e complessità, ottima evoluzione “cubana”, forza mai invasiva, pepe in aumento sul finale, finezza eccellente. Sigaro dominicano per amatori ed esperti che strizza l’occhio al fumatore cubano.

Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nel box da 18 pezzi.

La nostra personale valutazione è di 86/100


martedì 20 dicembre 2016

JUAN LOPEZ “EMINENTES E.R. SUIZA”

VITOLA DE SALIDA: Eminentes
VITOLA DE GALERA: Sublimes
TAGLIA: Cepo 54 x 164 mm di lunghezza

Provato in anteprima a febbraio, durante il XVIII Festival del Habano a Cuba, l'Eminentes ci aveva colpiti più per il formato che per gli aromi rilevati. Il sigaro infatti non era ancora “pronto” ed ogni esemplare fumato, ci diede pareri discordanti e, in alcuni casi, addirittura opposti.
A dieci mesi di distanza lo riprendiamo in mano, estraendolo dalla confezione di dieci pezzi, prodotta in seimila esemplari.
Vestito con la doppia anilla perde il fascino da “custom made” che ci colpì durante il testing di anteprrima, ma acquisisce quell’autorità da gran sigaro, che solo pochi formati, come questo sublimes, sanno conferire ad un puro.
La capa è liscia con piccole venature poco marcate, ben tesa, con un riempimento uniforme su tutta la lunghezza e un colore colorado, dai toni rossicci.
Al piede spiccano sentori di legno bagnato, terra e fieno. Con molta calma usiamo dei fiammiferi per accenderlo, facendo ben attenzione a non surriscaldare troppo il piede, rischio quasi certo se avessimo usato il jet flame.
La fumata parte in maniera elegante e blanda: una forza medio leggera ci permette di distinguere, oltre ad una lieve dolcezza, legno, caramello e tostato. Al naso non rileviamo note pepate, ma erbacee e tostate, rendendo la partenza davvero interessante.
Nel secondo terzo, notiamo una cenere compatta di color grigio e un braciere appuntito, la forza nicotinica aumenta, dando alla fumata un corpo maggiore. Si mantiene il sapore dolce percepito all’inizio e, a fasi alterne, rileviamo delle punte pepate che arricchiscono le sensazioni retronasali, senza mai coprire quanto rilevato in precedenza. Si fanno via via presenti note di legno, cuoio e selvaggina, arricchendo ulteriormente una fumata molto piacevole.
L’ultimo terzo vede la forza attestarsi su livelli medi. Nonostante la giovane età, non si rilevano note ammoniacali, anzi il sigaro è piacevolmente pronto. Aumentano le note speziate, di legno e balsamiche, definendo come ottima la fase evolutiva. Lasciamo spegnere questo puro, dopo quasi un’ora e mezza, godendoci una persistenza lunga, che ci accompagna lungo tutta la stesura di questo articolo.
Questo sublimes ci ha colpiti per l’ottima costruzione e per quanto ci ha regalato in termini aromatici. Nonostante non sia per dimensione, un sigaro da tutti giorni, lo abbiamo trovato piacevolmente godibile. La forza non aggressiva, le note pepate mai eccessive, hanno contribuito a orientarci verso questo giudizio. Un sigaro per amatori e aficionados navigati, già pronto che, a nostro parere, ben si presta all’invecchiamento, ma che può essere tranquillamente goduto subito.
Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nel box numerato da 10 sigari.

La nostra personale valutazione è di 90/100

martedì 6 dicembre 2016

H.UPMANN “MAGNUM 54”

VITOLA DE SALIDA: Magnum 54
VITOLA DE GALERA: Magnum 54
TAGLIA: Cepo 54 x 120 mm di lunghezza
Della celeberrima marca globale H. Upmann abbiamo già parlato in articoli precedenti. Qui potete trovare cenni alla storia di questa casa, dalle origini ai giorni nostri.

Oggi vi presentiamo questa nuova vitòla, già disponibile, che verrà introdotta nella produzione regolare del panorama avanense.
Un po’ più corto del blasonato Behike 54, questo nuovo puro và ad inserirsi nella famiglia Magnum di casa H. Upmann, in controtendenza ai già collaudati Magnum 46 e Magnum 50. Infatti l’unico dei tre che all’aumentare del cepo, ha una lunghezza più corta. Tale scelta è indicativa e rispecchia il trend odierno (vedi Trinidad Vigia n.d.a.) che vuole sigari dal cepo importante, ma dai largos contenuti. Questo è ciò che chiede il mercato, anche se gli aficionados della prima ora storceranno il naso, con nuovi consumatori che cercano sigari facili da gestire in termini di tempo e meccanica di fumata.
Con una capa colorado dai toni dorati, questo Magnum 54 si presenta setoso al tatto e lucente alla vista. Il riempimento è ottimale e uniforme su tutta la lunghezza. A crudo si percepiscono sentori di cedro, tostato e cuoio.
All’accensione siamo subito colpiti dall’ottimo tiraggio e dall’abbondante produzione di fumo. In bocca è leggermente metallico e, nonostante sia un pre-release, non rileviamo alcuna nota ammoniacale. La forza è medio-leggera, al naso si percepiscono note tostate, legno e fieno. Dopo una partenza blanda e molto fine, il secondo terzo è un crescendo costante: la forza si attesta su livelli medi, senza mai essere aggressivo. La quantità di fumo, avvolge palato e gola, lasciando una cremosità non comune che ci avvolge con sapori tra il dolce e il metallico. Al naso si percepiscono piacevoli note pepate ed erbacee che arricchiscono la paletta aromatica.
L’ultimo terzo mantiene le caratteristiche precedenti, senza nessun aumento della forza, al naso notiamo la comparsa di alcune note balsamiche che ci portano fino alla conclusione della fumata, che avviene dopo circa 75 minuti.

Le considerazioni finali ci fanno affermare che la scelta di H.Upmann di realizzare in produzione regolare un sigaro di queste fattezze, sia stata azzeccata: una paletta aromatica molto ampia e variegata, una fumata davvero piacevole, mai scomposta, piena, ma mai aggressiva, con una persistenza lunga che ci lascia un ottimo ricordo. In più punti, durante la fumata abbiamo rilevato alcune “assonanze” col Royal Robusto, una special release che ci ha sempre ben impressionato e che ha sempre prodotto una gran quantità di fumo simile a questa nuova uscita.
Attualmente disponibile in slide box da 10 pezzi, siamo certi che entrerà a far parte stabilmente del vitolario presente negli humidor di moltissimi aficionados.


La nostra personale valutazione è di 94/100

martedì 22 novembre 2016

ANTICO SIGARO NOSTRANO DEL BRENTA “CLANDESTINO”

“…Noi piantavamo il tabacco, legavamo il tabacco in mazzatti e ci toccava portare tanti mazzi al magazzino, ma dopo noi piantavamo più tabacco e quando lo devendemàvino c’erano le guardie che ci guardavano…Dopo ci dicevano di seppellire quelle scartate e invece noi le mettevamo sotto terra, facevamo finta di pestarle con la vanga e dopo, quando le Finanze andavano via, tiravamo fuori tutte le foglie e vendevamo quelle grandi e portavamo quelle piccole in magazzino. Ma se ci trovavano le Finanze con una frégoa de tabacco in tasca, con roba nostrana che facevamo noi, prendevamo di quelle multe, di quelle sirìngade, porca miseria…”

Inf. Giuseppe Costa, n. 1919, Valstagna 6/5/1999, rill. BDL e NB.

In anteprima esclusiva, siamo lieti di presentarvi l’ultimo manufatto dell’azienda veneta che negli ultimi anni ha sfornato, uno dopo l’altro, dei sigari eccezionali. Clandestino nasce con l’idea di offrire un sigaro speciale, mantenendo un legame con la tradizione. Realizzato a mano, con fascia e sottofascia di tabacchi coltivati nella Val del Brenta e stagionati oltre 5 anni, successivamente viene lasciato riposare e rifermentare in cella. Questo procedimento permette di sviluppare un’omogeneità aromatica, al fine di limare ogni stonatura ed arrotondarne il gusto. Viene lasciato invecchiare 12 mesi.
Una volta estratto dalla cella, viene controllato e selezionato dalle maestre sigaraie che procedono al confezionamento, altrettanto speciale. Il box che contiene i venti esemplari è infatti impreziosito con una laccatura che riporta il logo della Nostrano, che domina il tipico fondo giallo. Una volta aperto, ci troviamo davanti a due fila da dieci sigari, inseriti in una cornice di legno che funge da guarnizione tra scatola e coperchio: il box è di fatto un humidor corredato da sistema umidificante a spugna, igrometro e tagliasigari in metallo.

Il sigaro si presenta di forma troncoconica con un’anilla bicolore posta al piede.
A crudo si rilevano note erbacee con lievi sentori di fieno e thè. All’accensione notiamo un tiraggio ampio, senza alcuna difficoltà che portano alla bocca abbondanti quantità di fumo denso e cremoso. La fumata è davvero piacevole, mai scomposta che inanella le tipicità della marca con una persistenza davvero lunga. Al naso note tostate e di cuoio, lasciano sul finale delle punte balsamiche e poco pepate.

Dopo circa quaranta minuti dall’accensione, lasciamo spegnere ciò che rimane di questo Clandestino, godendoci un’ottima persistenza. Realizzato per celebrare la lotta contro la natura e contro le autorità durata cinquecento anni, da parte delle famiglie che, grazie a queste foglie di tabacco, si garantivano una piccola fonte di sostentamento, grazie alla vendita “clandestina”, riuscendo così a sopravvivere agli stenti della vita contadina.

Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nell’humidor logato da 20 pezzi.

La nostra personale valutazione è 86/100

martedì 15 novembre 2016

A.J. FERNANDEZ “LAST CALL GENIALES”

VITOLA: Geniales
TAGLIA: Cepo 48 x 114 mm di lunghezza
In casa Fernandez esiste un sigaro per ogni occasione.
Questo è stato realizzato da offrire agli ospiti, da gustare durante la visione dell’ultimo
quarto delle partite di NFL.
Successivamente si è deciso di immetterlo sul mercato nella collezione di miscele
in edizione limitata, realizzato con tabacco nicaraguense, avvolto da una fascia di
Habano Rosado Ecuador, col nome di Last Call.

Fascettato con un’anilla diversa rispetto alle decorazioni artistiche alla quali “AJ” ci ha abituato, si presenta con una semplice scritta che è un richiamo al mondo dei team sportivi. Questo geniales ha un aspetto davvero invitante: la capa Ecuador è di un colorado maduro chiusa al piede, serica, ben tesa e non presenta venature pronunciate. Al naso emana sentori di tostato, cuoio e sottobosco, mentre al piede risulta dolce, con note di cacao. Al tatto risulta morbido e al contempo ben riempito.
I primi puff ci colpiscono per una forza medio alta e un sapore sapido con note tostate. Poco dopo l’accensione, la forza si stabilizza su livelli medi, in bocca sparisce la sensazione di sapidità, lasciando il posto al dolce. Aromi di cedro, vaniglia, cioccolato, vengono ben accolti e ci spingono ad aspirare ampie boccate. Al naso le note pepate non sono aggressive anzi, ben si bilanciano al tostato, sottobosco e legno bruciato.


Al secondo terzo non rileviamo un aumento della forza, quello che ci colpisce invece è la cremosità che avvolge il palato. Mandorle, noci, tostato e sottobosco sono ben miscelate e al naso le note pepate non sono mai aggressive, rendendo la fumata davvero godibile!
Verso la fine del secondo terzo legno e cacao prendono il sopravvento, al naso predominano le note cremose date dalla foglia di fascia: a questo punto la fumata si fa pressoché “cubana”.
La cenere, di un bianco candido è molto compatta e fatica a staccarsi. L’ultimo terzo si apre con una paletta aromatica meno ampia rispetto all’inizio, ma con una stabilità sorprendente che certifica una costruzione eccellente, con un tiraggio e una combustione che non necessitano mai di alcuna correzione. Note erbacee, di legno e pane ci portano a concludere, dopo meno di un’ora, una fumata ottima. Se teniamo conto del prezzo di questo sigaro, non possiamo che dargli una valutazione molto alta. Offre infatti un’ottima fumata adatta a tutti, che ben si sposa con una tazza di caffè o un amaro leggero.

Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nel box da 25 pezzi.

La nostra personale valutazione è di 92/100