martedì 10 gennaio 2017

SEÑORIAL “PACO ROBUSTO”

VITOLA: Robusto
TAGLIA: Cepo 52 x 133 mm di lunghezza
Per descrivere questo sigaro, ci basterebbe dire che è frutto di un blend selezionato da Josè Blanco. Celeberrimo Master Blender di CyB, collaboratore prezioso di Perez Carrillo e fautore della realizzazione di diversi must dominicani e non solo. Quando la firma è sinonimo e garanzia di qualità.
Ma come san Tommaso, a noi piace toccar con mano e analizzare ciò che ci capita tra le mani, per capire in che modo un ottimo sigaro venga alla luce.
Partiamo quindi dal blend. Di fatto è un sigaro dominicano, anche se così composto: foglia di fascia Habano Ecuador, sottofascia nicaraguense di Estelì, tripa realizzata con Piloto cubano dominicano e Corojo Dominicano. Interamente realizzato dalla Tabacalera Palma a Santo Domingo. Dunque già questo elenco ci fa capire come ci sia stato un lavoro di ricerca precisa per dare un profilo ben definito a questo robusto.
Estratto dall’involucro di cellophane, notiamo una capa colorado dai toni dorati, ben tesa e lucida, con piccole venature. A crudo rileviamo subito una nota pepata che ci punge le labbra. Sono ben percettibili sfumature di terra, tostato e frutta secca. 
All’accensione è il pepe a farla da padrone, ciò nonostante la forza non è per nulla aggressiva anzi, la fumata è davvero godibile. In bocca percepiamo sentori davvero ben amalgamati di legno, spezie, terra e ancora pepe, lasciando una sensazione dolce.
A livello aromatico è davvero pieno, regalando quanto di meglio ci si possa aspettare da un formato del genere.
Si ha quasi la sensazione di degustare un prodotto culinario di alta cucina, con una varietà di aromi che pervadono il palato. A quanto rilevato, si aggiungono cannella e cacao che, in una armonia davvero unica, senza mai essere scomposto e senza alcuna stonatura.
Il secondo terzo persegue la complessità aromatica rilevata all’inizio e la consolida, viene quasi voglia di masticarlo per quanto le papille gustative siano sollecitate.
Ciò che ci richiama alla mente è il senso di sazietà, a sottolineare il parallelismo culinario. Proseguendo nella fumata, sempre bilanciatissima, rileviamo terra, legno e spezie che, all’inizio dell’ultimo terzo, danno il benvenuto a note balsamiche al naso che rinfrescano la fumata, mantenendo la forza a livelli medi.
Tiraggio e combustione sono perfetti, la quantità del fumo prodotta è molto elevata, nonostante il tiraggio non sia eccessivamente aperto.

Un sigaro per chi ama i buoni sigari tout court e non per chi, come spesso accade, si ferma alla provenienza, negandosi il piacere della scoperta solo perché un sigaro non è realizzato in un luogo piuttosto che in un altro. È stato un grande azzardo, ma a nostro giudizio, un azzardo ben riuscito. L’intento di miscelare tabacchi di terroir diversi, trova in questo Señorial, il risultato migliore al quale si potesse auspicare, diventando per noi aficionados, un ambasciatore dei sigari blended.
La sintesi di un lavoro sopraffino che trova nella persona di Josè Blanco il più alto rappresentate, che porta di fatto ad un livello più elevato il mestiere di Master Blender.


Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nel box da 24 pezzi.

La nostra personale valutazione è di 94/100

martedì 3 gennaio 2017

LA BOHÈME ENCANTADOR “LA SCALA”

VITOLA: Robusto
TAGLIA: Cepo 54 x 146 mm di lunghezza

Oggi vi presentiamo una new entry del nostro vitolario.
Si tratta di un blend dominicano con capa Ecuador habano, dal profilo box pressed.
La capa in effetti, ha un colore che potrebbe fuorviare l’aficionado, portandolo a pensare ad un manufatto nicaraguense. Se infatti lo privassimo della anilla dallo stile "baroccheggiante", La Scala potrebbe essere scambiato per New world o La Flor de Las Antillas… le similitudini sono molteplici.
Superata questa analisi superficiale, notiamo come al piede le foglie dominicane sprigionino un lieve sentore di pepe bianco, fave di cacao, mandorle e caffè. Senza mai essere troppo pungente e privo di qualsiasi nota di terra, che caratterizza i due sopracitati nicaraguensi.
Eseguito il taglio in testa, a crudo rileviamo delle note dolci di melassa, frutti di bosco e fieno.
All’accensione, i primi puff ci regalano un sapore mild, dolce e balsamico in bocca, con una forza leggera. Mentre al naso sono ben distinguibili, tra gli altri, tostato, legno e spezie poco incisive. Del tutto assenti le note pepate.
Tiraggio e combustione sono ottimi, la fumata procede lineare e senza intoppi.
Il secondo terzo conferma una forza medio leggera, in bocca rimane dolce, molto meno invece il balsamico. Al naso si conferma il tostato, al quale si aggiungono caramello, pepe bianco, caffè, sottobosco. L’evoluzione è delicata ma costante.

Ci godiamo questo “Encantador” superando la metà, senza nemmeno accorgerci. L’inizio dell’ultimo terzo invece ci richiama all’attenzione per un aumento della forza che si attesta su un livello medio. Le boccate, piene e corroboranti, lasciano un sapore dolce sulla lingua, dal risvolto metallico. In gola percepiamo note balsamiche e di fave di cacao, mentre al naso aumenta il pepe e il legno, rendendo il finale davvero frizzante.

Buoni equilibrio e complessità, ottima evoluzione “cubana”, forza mai invasiva, pepe in aumento sul finale, finezza eccellente. Sigaro dominicano per amatori ed esperti che strizza l’occhio al fumatore cubano.

Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nel box da 18 pezzi.

La nostra personale valutazione è di 86/100


martedì 20 dicembre 2016

JUAN LOPEZ “EMINENTES E.R. SUIZA”

VITOLA DE SALIDA: Eminentes
VITOLA DE GALERA: Sublimes
TAGLIA: Cepo 54 x 164 mm di lunghezza

Provato in anteprima a febbraio, durante il XVIII Festival del Habano a Cuba, l'Eminentes ci aveva colpiti più per il formato che per gli aromi rilevati. Il sigaro infatti non era ancora “pronto” ed ogni esemplare fumato, ci diede pareri discordanti e, in alcuni casi, addirittura opposti.
A dieci mesi di distanza lo riprendiamo in mano, estraendolo dalla confezione di dieci pezzi, prodotta in seimila esemplari.
Vestito con la doppia anilla perde il fascino da “custom made” che ci colpì durante il testing di anteprrima, ma acquisisce quell’autorità da gran sigaro, che solo pochi formati, come questo sublimes, sanno conferire ad un puro.
La capa è liscia con piccole venature poco marcate, ben tesa, con un riempimento uniforme su tutta la lunghezza e un colore colorado, dai toni rossicci.
Al piede spiccano sentori di legno bagnato, terra e fieno. Con molta calma usiamo dei fiammiferi per accenderlo, facendo ben attenzione a non surriscaldare troppo il piede, rischio quasi certo se avessimo usato il jet flame.
La fumata parte in maniera elegante e blanda: una forza medio leggera ci permette di distinguere, oltre ad una lieve dolcezza, legno, caramello e tostato. Al naso non rileviamo note pepate, ma erbacee e tostate, rendendo la partenza davvero interessante.
Nel secondo terzo, notiamo una cenere compatta di color grigio e un braciere appuntito, la forza nicotinica aumenta, dando alla fumata un corpo maggiore. Si mantiene il sapore dolce percepito all’inizio e, a fasi alterne, rileviamo delle punte pepate che arricchiscono le sensazioni retronasali, senza mai coprire quanto rilevato in precedenza. Si fanno via via presenti note di legno, cuoio e selvaggina, arricchendo ulteriormente una fumata molto piacevole.
L’ultimo terzo vede la forza attestarsi su livelli medi. Nonostante la giovane età, non si rilevano note ammoniacali, anzi il sigaro è piacevolmente pronto. Aumentano le note speziate, di legno e balsamiche, definendo come ottima la fase evolutiva. Lasciamo spegnere questo puro, dopo quasi un’ora e mezza, godendoci una persistenza lunga, che ci accompagna lungo tutta la stesura di questo articolo.
Questo sublimes ci ha colpiti per l’ottima costruzione e per quanto ci ha regalato in termini aromatici. Nonostante non sia per dimensione, un sigaro da tutti giorni, lo abbiamo trovato piacevolmente godibile. La forza non aggressiva, le note pepate mai eccessive, hanno contribuito a orientarci verso questo giudizio. Un sigaro per amatori e aficionados navigati, già pronto che, a nostro parere, ben si presta all’invecchiamento, ma che può essere tranquillamente goduto subito.
Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nel box numerato da 10 sigari.

La nostra personale valutazione è di 90/100

martedì 13 dicembre 2016

GRIFFIN’S “CASINO – SPECIAL EDITION 2013”

VITOLA: Robusto Extra
TAGLIA: Cepo 54 x 133 mm di lunghezza

Uscita nel 2013 come Special Edition, questa release di Griffin’s, si presenta con un packaging del tutto particolare. Il box in legno, se aperto completamente, diventa una sorta di tavolo da gioco, utilizzabile per il Black Jack. Esso infatti, oltre ai 21 robusto extra, contiene un piccolo confezionamento contenente un kit da gioco con carte, dadi e fiches.
Entrando nel merito del sigaro, vogliamo far notare che tra i 21, quattro esemplari sono realizzati con un blend di tabacco differente e riportano sulla seconda anilla un jolly, che li contraddistingue rispetto agli altri realizzati con un tabacco più claro.
Realizzato con tabacchi dominicani e nicaraguensi, si presenta con una fascia ecuador colorado dai toni gialli, liscia e ben tesa, non presenta venature evidenti e “vestita” con doppia anilla: una bianca col classico fregio Griffin’s e una sotto anilla nera con la dicitura “Casino” in argento.
A crudo si rilevano note terrose ed erbacee, il riempimento è uniforme su tutta la lunghezza. All’accensione notiamo un bouquet che fa dall’erbaceo al terroso, risultato del blend variegato che compone il puro.
Il tiraggio è abbondante, ma non eccessivo, la forza media rende godibile una fumata che non brilla per evoluzione, ma che procede piacevolmente senza alcuna correzione. La cenere di colore grigio medio è abbastanza compatta. A circa metà fumata notiamo sentori di caffè, legno e tostato.
Al naso note balsamiche vengono evidenziate da punte pepate che rendono la fumata piacevolmente frizzante.
L’ultimo terzo conclude la fumata con note vicine al cuoio e alla terra. La fumata termina dopo circa 70 minuti lasciando una lieve persistenza dolciastra. Un sigaro ideale per i giorni di festa, ottimo compagno per una partita a carte tra amici, abbinabile a bollicine e a distillati non troppo strutturati.

Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nel cofanetto a prezzo speciale da 21 sigari.

La nostra personale valutazione è di 85/100

martedì 6 dicembre 2016

H.UPMANN “MAGNUM 54”

VITOLA DE SALIDA: Magnum 54
VITOLA DE GALERA: Magnum 54
TAGLIA: Cepo 54 x 120 mm di lunghezza
Della celeberrima marca globale H. Upmann abbiamo già parlato in articoli precedenti. Qui potete trovare cenni alla storia di questa casa, dalle origini ai giorni nostri.

Oggi vi presentiamo questa nuova vitòla, già disponibile, che verrà introdotta nella produzione regolare del panorama avanense.
Un po’ più corto del blasonato Behike 54, questo nuovo puro và ad inserirsi nella famiglia Magnum di casa H. Upmann, in controtendenza ai già collaudati Magnum 46 e Magnum 50. Infatti l’unico dei tre che all’aumentare del cepo, ha una lunghezza più corta. Tale scelta è indicativa e rispecchia il trend odierno (vedi Trinidad Vigia n.d.a.) che vuole sigari dal cepo importante, ma dai largos contenuti. Questo è ciò che chiede il mercato, anche se gli aficionados della prima ora storceranno il naso, con nuovi consumatori che cercano sigari facili da gestire in termini di tempo e meccanica di fumata.
Con una capa colorado dai toni dorati, questo Magnum 54 si presenta setoso al tatto e lucente alla vista. Il riempimento è ottimale e uniforme su tutta la lunghezza. A crudo si percepiscono sentori di cedro, tostato e cuoio.
All’accensione siamo subito colpiti dall’ottimo tiraggio e dall’abbondante produzione di fumo. In bocca è leggermente metallico e, nonostante sia un pre-release, non rileviamo alcuna nota ammoniacale. La forza è medio-leggera, al naso si percepiscono note tostate, legno e fieno. Dopo una partenza blanda e molto fine, il secondo terzo è un crescendo costante: la forza si attesta su livelli medi, senza mai essere aggressivo. La quantità di fumo, avvolge palato e gola, lasciando una cremosità non comune che ci avvolge con sapori tra il dolce e il metallico. Al naso si percepiscono piacevoli note pepate ed erbacee che arricchiscono la paletta aromatica.
L’ultimo terzo mantiene le caratteristiche precedenti, senza nessun aumento della forza, al naso notiamo la comparsa di alcune note balsamiche che ci portano fino alla conclusione della fumata, che avviene dopo circa 75 minuti.

Le considerazioni finali ci fanno affermare che la scelta di H.Upmann di realizzare in produzione regolare un sigaro di queste fattezze, sia stata azzeccata: una paletta aromatica molto ampia e variegata, una fumata davvero piacevole, mai scomposta, piena, ma mai aggressiva, con una persistenza lunga che ci lascia un ottimo ricordo. In più punti, durante la fumata abbiamo rilevato alcune “assonanze” col Royal Robusto, una special release che ci ha sempre ben impressionato e che ha sempre prodotto una gran quantità di fumo simile a questa nuova uscita.
Attualmente disponibile in slide box da 10 pezzi, siamo certi che entrerà a far parte stabilmente del vitolario presente negli humidor di moltissimi aficionados.


La nostra personale valutazione è di 94/100

martedì 22 novembre 2016

ANTICO SIGARO NOSTRANO DEL BRENTA “CLANDESTINO”

“…Noi piantavamo il tabacco, legavamo il tabacco in mazzatti e ci toccava portare tanti mazzi al magazzino, ma dopo noi piantavamo più tabacco e quando lo devendemàvino c’erano le guardie che ci guardavano…Dopo ci dicevano di seppellire quelle scartate e invece noi le mettevamo sotto terra, facevamo finta di pestarle con la vanga e dopo, quando le Finanze andavano via, tiravamo fuori tutte le foglie e vendevamo quelle grandi e portavamo quelle piccole in magazzino. Ma se ci trovavano le Finanze con una frégoa de tabacco in tasca, con roba nostrana che facevamo noi, prendevamo di quelle multe, di quelle sirìngade, porca miseria…”

Inf. Giuseppe Costa, n. 1919, Valstagna 6/5/1999, rill. BDL e NB.

In anteprima esclusiva, siamo lieti di presentarvi l’ultimo manufatto dell’azienda veneta che negli ultimi anni ha sfornato, uno dopo l’altro, dei sigari eccezionali. Clandestino nasce con l’idea di offrire un sigaro speciale, mantenendo un legame con la tradizione. Realizzato a mano, con fascia e sottofascia di tabacchi coltivati nella Val del Brenta e stagionati oltre 5 anni, successivamente viene lasciato riposare e rifermentare in cella. Questo procedimento permette di sviluppare un’omogeneità aromatica, al fine di limare ogni stonatura ed arrotondarne il gusto. Viene lasciato invecchiare 12 mesi.
Una volta estratto dalla cella, viene controllato e selezionato dalle maestre sigaraie che procedono al confezionamento, altrettanto speciale. Il box che contiene i venti esemplari è infatti impreziosito con una laccatura che riporta il logo della Nostrano, che domina il tipico fondo giallo. Una volta aperto, ci troviamo davanti a due fila da dieci sigari, inseriti in una cornice di legno che funge da guarnizione tra scatola e coperchio: il box è di fatto un humidor corredato da sistema umidificante a spugna, igrometro e tagliasigari in metallo.

Il sigaro si presenta di forma troncoconica con un’anilla bicolore posta al piede.
A crudo si rilevano note erbacee con lievi sentori di fieno e thè. All’accensione notiamo un tiraggio ampio, senza alcuna difficoltà che portano alla bocca abbondanti quantità di fumo denso e cremoso. La fumata è davvero piacevole, mai scomposta che inanella le tipicità della marca con una persistenza davvero lunga. Al naso note tostate e di cuoio, lasciano sul finale delle punte balsamiche e poco pepate.

Dopo circa quaranta minuti dall’accensione, lasciamo spegnere ciò che rimane di questo Clandestino, godendoci un’ottima persistenza. Realizzato per celebrare la lotta contro la natura e contro le autorità durata cinquecento anni, da parte delle famiglie che, grazie a queste foglie di tabacco, si garantivano una piccola fonte di sostentamento, grazie alla vendita “clandestina”, riuscendo così a sopravvivere agli stenti della vita contadina.

Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nell’humidor logato da 20 pezzi.

La nostra personale valutazione è 86/100

martedì 15 novembre 2016

A.J. FERNANDEZ “LAST CALL GENIALES”

VITOLA: Geniales
TAGLIA: Cepo 48 x 114 mm di lunghezza
In casa Fernandez esiste un sigaro per ogni occasione.
Questo è stato realizzato da offrire agli ospiti, da gustare durante la visione dell’ultimo
quarto delle partite di NFL.
Successivamente si è deciso di immetterlo sul mercato nella collezione di miscele
in edizione limitata, realizzato con tabacco nicaraguense, avvolto da una fascia di
Habano Rosado Ecuador, col nome di Last Call.

Fascettato con un’anilla diversa rispetto alle decorazioni artistiche alla quali “AJ” ci ha abituato, si presenta con una semplice scritta che è un richiamo al mondo dei team sportivi. Questo geniales ha un aspetto davvero invitante: la capa Ecuador è di un colorado maduro chiusa al piede, serica, ben tesa e non presenta venature pronunciate. Al naso emana sentori di tostato, cuoio e sottobosco, mentre al piede risulta dolce, con note di cacao. Al tatto risulta morbido e al contempo ben riempito.
I primi puff ci colpiscono per una forza medio alta e un sapore sapido con note tostate. Poco dopo l’accensione, la forza si stabilizza su livelli medi, in bocca sparisce la sensazione di sapidità, lasciando il posto al dolce. Aromi di cedro, vaniglia, cioccolato, vengono ben accolti e ci spingono ad aspirare ampie boccate. Al naso le note pepate non sono aggressive anzi, ben si bilanciano al tostato, sottobosco e legno bruciato.


Al secondo terzo non rileviamo un aumento della forza, quello che ci colpisce invece è la cremosità che avvolge il palato. Mandorle, noci, tostato e sottobosco sono ben miscelate e al naso le note pepate non sono mai aggressive, rendendo la fumata davvero godibile!
Verso la fine del secondo terzo legno e cacao prendono il sopravvento, al naso predominano le note cremose date dalla foglia di fascia: a questo punto la fumata si fa pressoché “cubana”.
La cenere, di un bianco candido è molto compatta e fatica a staccarsi. L’ultimo terzo si apre con una paletta aromatica meno ampia rispetto all’inizio, ma con una stabilità sorprendente che certifica una costruzione eccellente, con un tiraggio e una combustione che non necessitano mai di alcuna correzione. Note erbacee, di legno e pane ci portano a concludere, dopo meno di un’ora, una fumata ottima. Se teniamo conto del prezzo di questo sigaro, non possiamo che dargli una valutazione molto alta. Offre infatti un’ottima fumata adatta a tutti, che ben si sposa con una tazza di caffè o un amaro leggero.

Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nel box da 25 pezzi.

La nostra personale valutazione è di 92/100