lunedì 9 febbraio 2015

PROMOZIONE DOPPIA IN FEBBRAIO!

Vogliamo presentarvi alcune offerte, valide per il mese di febbraio, che si vanno ad aggiungere ai sigari del mese, raddoppiando le promozioni dedicate a voi aficionados.

Si tratta di sigari e confezionamenti che non abbiamo solitamente nella nostra lista, ma che, proprio per l'occasionalità, possiamo e vogliamo proporvi con dei prezzi davvero competitivi!

Dunhill "The Signed Range" Churchills
in cofanetto di legno laccato da 3 pezzi
CHF 72.90 -50% di sconto CHF 36.50


Private Stock n.6
25 Premium Cigars 
CHF 130.- -40% di sconto CHF 78.-


Camacho Corojo Monarca
3x4pz =12 Premium Corojo Cigars
CHF 87.60 -40% di sconto CHF 49.90


Camacho Corojo Toro
3x4pz = 12 Premium Corojo Cigars
CHF 93.60 -40% di sconto CHF 56.-


Camacho Criollo Diadema
4 single wooden box
CHF 54.- -40% di sconto CHF 32.50


Siamo certi di avervi ingolosito...
Non lasciatevi scappare l'opportunità di regalarvi a prezzi davvero irrisori, sigari non facili da trovare.
Vi ricordiamo che tutte le offerte sono valide fino ad esaurimento scorte!
La disponibilità dei sigari presentati è limitata, vi consigliamo vivamente di venirci a trovare.
Vi ricordiamo che per i vostri acquisti in EURO applichiamo un cambio fisso pari a
€ 1.00 = CHF 1.10

lunedì 26 gennaio 2015

TRINIDAD “VIGIA”

VITOLA DE SALIDA: Vigia
VITOLA DE GALERA: Torres
TAGLIA: Cepo 54 x 110 mm di lunghezza

In trasferta presso i nostri amici di Cigar Must de La Casa del Habano di Lugano, celebriamo questa giornata passata insieme, assaggiando l’ultimo prodotto di casa Trinidad.
Il nuovo Vigia, della famiglia degli short robusto, si propone di recuperare ciò che si è interrotto nel 2012, con la prematura uscita di scena del Robusto extra e del Robusto T, mai entrati completamente nel cuore degli appassionati del marchio Trinidad.


Entrambi i nomi della vitòla de galera (Torres) e della vitòla de salida (Vigia), sono un richiamo alle torri Vigia appunto, costruite tra il XVI e XIX secolo a ridosso delle piantagioni di canna da zucchero, situate nei pressi della città di Trinidad e all’area della costa meridionale di Cuba, adiacente alla valle dei mulini.

Presentato al Festival a L’Avana insieme al Robusto Supremo di Cohiba, il Vigia si presenta con una capa di un colorado claro, dai toni dorati, tipico della marca. Al tatto è liscio e vellutato, non presenta particolari nervature o imperfezioni che ne sminuiscano la costruzione di alto livello. Il cepo largo rende ogni puff, sin da subito, carico di fumo, senza però costringerci ad un rallentamento della meccanica di fumata: la carica nicotica non ci risulta eccessiva, attestando la fumata su livelli di forza medi.
Sentori di legno, noci tostate e mandorle riempiono il palato, rendendo la fumata pomeridiana davvero piacevole. Già dal primo tercio notiamo come la persistenza risulti lunga. La cenere, di color grigio chiaro si stacca a blocchetti, rivelando un braciere a punta davvero pronunciata.
La fumata entra nel secondo tercio in maniera molto regolare, è incredibile come, pur essendo molto giovane, questo Vigia sia già pronto per essere fumato!
A metà fumata notiamo un leggero aumento della forza: si fanno strada note terrose e al naso permangono punte di legno e spezie. Totalmente assenti le note ammoniacali.
L’ultimo tercio si presenta con lievi note balsamiche rilevate in gola, la forza permane su livelli di media intensità, pur manifestando una carica maggiore rispetto a quella rilevata nel primo tercio.
Le sensazioni palatali sono asciutte, dal sapore dolce, gli aromi rilevati alternano legno, frutta secca e balsamico, cancellando le punte speziate percepite al naso.

Lasciamo spegnere il Vigia dopo poco più di un’ora di fumata e chiacchiere, rilevando come tra i presenti ci sia in accordo, l’opinione che questo puro sia nato sotto un’ottima stella. Presenta sin da subito le caratteristiche di un sigaro ben costruito e pronto per essere degustato, non mostrando alcun evidente difetto dato dalla giovane età. Insieme al Robusto Supremo di Cohiba, ci sembra essere la novità più convincente uscita dall’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle. Col suo formato, sposa a pieno la tendenza che si è fatta strada negli ultimi tempi: un sigaro capace di esprimersi a pieno, senza una dimensione importante e con un cepo in grado di garantire una fumata esaltante in tempi non troppo ampi.

Disponibile presso il nostro punto vendita al pezzo e nella tradizionale confezione SBN da 12 pezzi.
                   



La nostra personale valutazione è di 92/100

martedì 13 gennaio 2015

POR LARRAÑAGA “PICADORES”

VITOLA DE SALIDA: Picadores
VITOLA DE GALERA: Hermosos n°4
TAGLIA: Cepo 48 x 127 mm di lunghezza

Riprendiamo la serie delle nostre schede di degustazione iniziando il 2015 come avevamo chiuso il 2014, con un puro di vitòla Hermosos n°4, la nuova release di Por Larrañaga: il Picadores.
Por Larrañaga è la marca di sigari cubani più antica tra quelle in attività. Fu fondata nel 1834 dallo spagnolo Iñacio Larrañaga, riscontrando sin da subito un notevole successo, tanto da avere la propria manifattura nel centro di L’Avana. Nel corso della sua storia, la proprietà venne acquisita in principio da Montecristo, che già possedeva H.Upmann, per poi passare, dopo la Revoluciòn, ad Habanos, che ne è tutt’ora proprietaria.


Pochi sanno, che il marchio Por Larrañaga rischiò la chiusura per la poca considerazione dedicata dalla proprietà. Questo processo portò, agli inizi del 2000, ad una vera e propria corsa collezionistica, soprattutto verso il petit corona, divenuto introvabile nel tempo e quasi mitizzato dagli appassionati, convincendo così Habanos a riprendere la produzione con costanza di almeno due formati, il Montecarlo e il Petit Corona appunto, tutt’ora in produzione. Il Picadores si va ad aggiungere a questo esiguo vitolario, insieme alla Panetela, già presente da qualche tempo nelle fila di Por Larrañaga.



Il Picadores era in produzione già prima dell’embargo, venne poi discontinuato, fino ad interromperne la produzione sul finire degli anni 70. Era prodotto con un’altra vitòla e un ring gauge più piccolo. L’anilla che riporta oggi il Picadores, con il suo rosso acceso, è un’omaggio all’anilla utilizzata per il suo antenato di formato petit corona.

 Il sigaro scelto ha una capa di un colorado medio, dai toni giallastri e presenta una buona qualità di foglia di fascia. Non risulta troppo lucida o untuosa alla vista, ma questo non ne penalizza la bellezza visiva.Al piede sa di fieno e stalla, sentori che ci mettono subito voglia di accenderlo. La prima boccata presenta un fumo pieno di dolcezza, lasciando in gola un retrogusto di  frutta secca e legno. Notiamo una leggera nota ammoniacale che non disturba e non contamina troppo la persistente nota di caffè.Il tiraggio è fluido ma misurato, la cenere grigio bianca si stacca e cade a blocchetti compatti.Cacao e caffè dominano tutto il secondo terzo. Un fumo dolce e cremoso riempiono il palato rendendo la fumata davvero piacevole.L’ultimo terzo diventa più forte in termini di nicotina, si mantengono la dolcezza e la cremosità, una leggera nota pepata pizzica le labbra. Sentori di sottobosco portano l’ultimo terzo verso la conclusione della fumata, che dura in tutto poco più di un’ora. Questo sigaro regala un’ottima fumata ad un prezzo più che ragionevole. Poco meno impegnativo di un robusto, il Picadores ben si colloca per formato, all’interno del vitolario della marca, per paletta aromatica, nella famiglia dei pari-vitòla proposti ad oggi da Habanos.Disponibile presso il nostro punto vendita, al pezzo singolo e in box da 25 sigari. La nostra personale valutazione è di 85/100


lunedì 5 gennaio 2015

SISTEMI DI UMIDIFICAZIONE XIKAR®


Buon Anno Carissimi Amici,

quest' oggi iniziamo il 2015 condividendo con Voi quello che, a nostro giudizio rappresenta una soluzione vincente per coloro che volessero effettuare un upgrade del loro sistema di umidificazione tradizionale. Come avrete letto su nostri post precedenti, presso il nostro punto vendita di Mendrisio, abbiamo voluto dare ampio spazio a XIKAR® come marchio di riferimento per i sistemi di umidificazione "two ways".

L'Azienda Statunitense propone infatti con i suoi cristalli, abbinati ad una soluzione igroscopica ed antimicotica a base di glicole propilenico, la risposta per ottenere un'ottima conservazione del sigaro ad umidità costante.

Questo risultato viene ottenuto dall'azione sinergica tra i cristalli (che per composizione chimica hanno la capacità di emettere ed assorbire umidità evitando pericolose fluttuazioni di valori all'interno dell'humidor) e la soluzione XIKAR® PG (che attesta tali valori su una percentuale del 70% permettendo una saturazione dei cristalli pari a ben 450 volte il loro peso).

Di seguito i dettagli della gamma completa di accessori disponibili presso il nostro punto vendita.

  • Crystal 50:     mantiene fino a 50 sigari in uno spazio di 500 pollici cubici.
  • Crystal 100:   mantiene fino a 100 sigari in uno spazio di 850 pollici cubici.
  • Crystal 250:   mantiene fino a 250 sigari in uno spazio di 1250 pollici cubici.
  • Cigar Bar:      ideale per travel humidor e cigar case.
  • XIKAR® PG Solution da 8oz
  • XIKAR® PG Solution da 16oz
Per i più meticolosi che volessero infine completare il proprio sistema di umidificazione con un igrometro di altissima precisione l'azienda di Kansas City propone il nuovo XIKAR PuroTemp™. Un affidabile sistema di rilevazione che non necessita di calibrazione e, effettuando un continuo aggiornamento dei valori rilevati ogni 10 secondi, garantisce una precisione con valori oscillanti di +/- 2% RH e di  +/- 1 gradi Celsius. 


Concludiamo con una curiosità: XIKAR® con il suo slogan "warranty for lifetime" vuole attestare l'assoluta qualità dei propri prodotti garantendo ai clienti una politica di garanzia a vita e sostituzione in caso di malfunzionamento.

Un caro saluto e a presto!




martedì 30 dicembre 2014

THE CUBAN HAMLET - STORIA DI TOMAS MILIAN

Conosciuto ai più per aver intrepretato gli indimenticabili “Er Monnezza” e l’ispettore di polizia Nico Giraldi, Tomas Milian è oggi un arzillo ottantunenne alle prese con il bilancio di una vita vissuta girando il mondo e intrepretando ruoli attoriali di ogni genere.

Nato a L’Avana nel 1933 da Lola e Tomás, generale del regime di Gerardo Machado, poi arrestato in seguito al colpo di Stato di Fulgencio Batista; il 31 dicembre 1946 il dodicenne Tomás assiste al suicidio del padre e nel 1957 lascia Cuba per gli Stati Uniti dove ottiene la cittadinanza. Qui dapprima si iscrive all'Università dell'Accademia Teatrale di Miami e poi si trasferisce a New York. Alla fine degli anni 50 si trasferisce in Italia, dove inizia la sua meravigliosa carriera cinematografica e teatrale. Rimane in Italia fino agli anni 90, quando torna a Miami, dove abita tutt’ora.

Oggi, dopo quasi sessant’anni dalla sua partenza, rivede Cuba per la prima volta.


Vagando per l’Havana “alla ricerca dei passi perduti” si abbandona a un lungo, ipnotico racconto nel suo dolce tono ispanico, puntellato di gergalità americane e scivolamenti romaneschi. Confessandosi a uno sguardo amico, traccia bilanci, rimugina ricordi, tragedie fondative e amori perduti. E, infine, sembra svelare l’ultima maschera, quella più intima.
The Cuban Hamlet – Storia di Tomas Milian, il documentario di Giuseppe Sansonna che racconta il ritorno di Tomas Milian nella sua Havana, lasciata nel 1956. Bellissimo, ricco e spregiudicato, rinunciò a un’agiata esistenza alto borghese per arrivare a New York, sulle orme del suo mito James Dean. Mentre otteneva un insperato ingresso all’Actors studio, a Cuba esplodeva la Revolución castrista.


Un punto di vista particolare e diverso, per capire gli scenari e i cambiamenti della nostra amata isla, dalla rivoluzione ad oggi, vissuta attraverso i ricordi e la riscoperta di uno dei protagonisti del cinema italiano degli anni 70 e 80.

Consigliamo, a chi come noi, è sempre alla ricerca di qualche curiosità legata al mondo del fumo lento e dei sigari cubani, di godersi questo documentario proposto dalla Rai, sul digitale terrestre.



martedì 23 dicembre 2014

SAINT LUIS REY “REGIOS”

VITOLA DE SALIDA: Regios
VITOLA DE GALERA: Hermosos n°4
TAGLIA: Cepo 48 x 127 mm di lunghezza

San Luis Rey, marchio sconosciuto ai più, fu fondato poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Si pensa che il nome derivi, come i più blasonati Montecristo e Romeo y Julieta, da un’opera letteraria: “Il ponte di San Luis Rey”, di Thornton Wilder, pubblicato nel 1927, che valse all’autore il premio Pulitzer.
E’ altresì plausibile che derivi dal nome della città di San Luis, situata nel cuore della regione di Vuelta Abajo, territorio particolarmente famoso per le foglie di fascia prodotte lì.

 
Confezionato in box da 25 pezzi, il Regios rientra in quel formato, insieme al Choix Supreme de El Rey del Mundo, spesso associato al più diffuso “Robusto” (cepo 50 x 124mm), l’Hermosos n°4.
Oltre ad essere profilato con questa particolare vitola, il Regios, è di fatto il piccolo di un duo formato con il Double Corona, della ristretta produzione di Saint Luis Rey, distribuita in Svizzera. Fa parte quindi di una nicchia conosciuta da quella fetta di fumatori navigati, che conoscono molto bene i propri gusti e ciò che vogliono ritrovare in un sigaro.
L’esemplare che ci capita tra le mani ha già qualche anno di riposo alle spalle ed emana un profumo molto intenso di fieno e legno. La capa è ben tirata, con pochissime e lievi nervature, al tatto risulta setosa e ad occhio è unta e di un colorado dai toni rossi.
A crudo svela note leggermente pepate e di fieno, il tiraggio risulta abbondante.

All’accensione notiamo come la combustione ci inviti a regolare la meccanica della fumata su ritmi blandi. Il tiraggio è ampio e la portata di fumo davvero piena. La paletta aromatica è ad ampio spettro: fieno, cuoio, nocciola, si alternano lasciando sulle labbra alcuni accenti pepati, che non rovinano l’armonia dei sapori.
Il secondo tercio si attesta su sensazioni palatali vicine al fieno e alla erbe aromatiche, con aromi dolci vicini al miele d’acacia e alla frutta secca, rendendo la fumata molto interessate. L’ultimo terzo vira su aromi di terra, ricompaiono delle punte pepate e la persistenza ci colpisce per la finezza e la complessità che lascia, una volta spento.
Un sigaro che a nostro parere non teme confronti con i pari-vitola, anche allargando il paragone ai più diffusi “robusto”.
Il Regios regala al fumatore attento e esigente oltre 60 minuti di pura esperienza sigarofila, durante la quale si possono rilevare tutte le caratteristiche che un vero puro cubano dovrebbe avere: profumi, combustione e tiraggio impeccabili, ampia paletta aromatica, equilibrio, evoluzione sui tre terzi e persistenza davvero lunga.


La nostra personale valutazione è di 94/100

martedì 9 dicembre 2014

JOYA DE NICARAGUA “CUATRO CINCO LIMITED EDITION”

VITOLA: Toro Extra
TAGLIA: Cepo 54 x 152 mm di lunghezza

“Siamo molto entusiasti del Cuatro Cinco, anche perchè è una delle poche Edizioni Limitate che abbiamo prodotto. Con questo sigaro abbiamo voluto catturare il vero spirito del Nicaragua, ricco di tradizione che incarna i nostri sigari e che ci definisce come l'archetipo creatore del sigaro nicaraguense, perché prima di Joya, non c'era sigaro nicaraguense. Questo sigaro promuove il nostro patrimonio, ma è anche una celebrazione del futuro e dei molti anni che abbiamo ancora davanti a noi.
Sono passati già 45 anni, e siamo solo all'inizio!"

Dr. Alejandro Martínez Cuenca
presidente JOYA DE NICARAGUA SA

Il Cuatro Cinco è stato appositamente realizzato per commemorare i 45 anni di storia di Joya de Nicaragua. E’ un autentico puro nicaraguense, torsito con una varietà di tabacco coltivato nella valle di Jalapa, con una foglia di ligero invecchiata 5 anni, che la fabbrica aveva messo da parte nelle sue cantine per questa occasione speciale. Le altre foglie che compongono il ripieno sono state appositamente lasciate invecchiare in botti di rovere per oltre un anno, per dare loro note distintive e sofisticate.

Al tatto la capa risulta liscia e setosa, il sigaro ha un profilo “box pressed” e il riempimento è regolare su tutta la lunghezza e non eccessivo.
All’accensione notiamo come il tiraggio sia abbondante e generoso, le note terrose sono addolcite da alcune punte di caramello e liquirizia. Le sensazioni palatali si contrappongono alle note pepate percepite in gola, la forza nicotinica si fa sentire senza però essere troppo invadente.
Notiamo come le piccole imperfezioni nella combustione durante la fumata, si correggano da sole, senza l’ausilio di alcuna fiamma.


La fumata procede rapida e, nonostante teniamo un ritmo blando, il braciere sembra procedere senza sosta. Note di nocciola e legno si sostituiscono a quelle percepite all’accensione: persiste una dolcezza di fondo, nonostante le note pepate si accentuino in gola.
Il finale risulta cremoso e dolce, contrastando, anzi spegnendo le note pepate. La fumata si conclude in maniera molto bilanciata e ci lascia piacevolmente sorpresi nel rilevare un’evoluzione complessa lungo i tre terzi del sigaro.
Il Cuatro Cinco presenta tutte le peculiarità del sigaro nicaraguense, in termini di costruzione, forza e tiraggio, ma è sorprendentemente al di sopra della media per ciò che concerne varietà di aromi percepiti e bilanciamento.


Confezionato in 4500 box numerati da 10 pezzi, il Cuatro Cinco è un sigaro non facile da gestire, per la forza nicotinica e per la complessità aromatica. E’ un puro nicaraguense destinato a fumatori esperti, adatto ad una fumata serale, dopo una cena di carni alla griglia e accompagnabile ad uno sherry spagnolo o ad un moscato di Scanzo.

Disponibile presso il nostro punto vendita in box da 10 sigari e, occasionalmente acquistabile al singolo pezzo.

La nostra personale valutazione è di 88/100